Visita alla Torre di Pisa e piazza dei Miracoli

Nel nostro itinerario di un giorno a Pisa vi abbiamo raccontato anche delle altre bellezze che troppo spesso chi visita la città toscana tende a saltare. Oggi però vogliamo invece parlarvi di quello che è il simbolo non solo della città ma, forse, dell’Italia in generale. O almeno uno dei tanti. Vi parleremo di piazza dei Miracoli e della visita alla Torre di Pisa attraverso la nostra esperienza!

Quando si arriva in piazza dei Miracoli non si può non restare ammaliati dalla bellezza di una piazza così unica. Non per nulla questo complesso è stato inserito nella lista dei patrimoni dell’umanità UNESCO e candidata come una delle meraviglie del mondo moderno.

piazza dei miracoli pisa

Racchiuse in questo scrigno di bellezza sono diverse le attrazioni visitabili: la Torre pendente, il Battistero, la Cattedrale, il Camposanto, il Museo delle Sinopie ed il Museo dell’Opera del Duomo.

Troppo spesso chi visita Pisa lo fa in maniera troppo frenetica e tralascia tanti piccoli particolari che andrebbero ad arricchire i ricordi di una bellissima gita.

Iniziamo il percorso dai musei

I due musei di piazza dei Miracoli sono i primi ad essere snobbati, con gran peccato, perché raccontano molto della storia di questa città. Il museo delle Sinopie, sfortunatamente chiuso per ristrutturazione al momento della nostra visita, ospita quelle che potremmo definire le “bozze” disegnate a mano degli affreschi che ornano il Camposanto Monumentale, di cui vi parleremo dopo.

Nel museo dell’opera del Duomo vengono invece esposti quei tesori che per motivi di restauro o salvaguardia sono stati collocati qui dalla Cattedrale o dagli altri edifici di culto.

Il Battistero

Di fronte al Battistero la prima cosa che colpisce è la sua imponenza. Quasi in ogni città se ne trova una ma solo quello di Pisa può vantare il primato di più grande d’Italia con suoi oltre 100 metri di diametro.

battistero pisa

La seconda cosa che abbiamo notato è la cupola di due colori diversi. Nel 1152, quando iniziarono i lavori, l’obiettivo era quello di creare un edificio che fosse di pari bellezza alla Cattedrale. Il progetto iniziale fu dell’architetto Diotisalvi che ne diresse i lavori per circa 30 anni prima di lasciare gli oneri ad altri capomastri quali Nicola e Giovanni Pisano. Gli stessi che si occuparono della messa in pose di molte delle statue che lo adornano. La cupola è composta da tegole rosse a ponente ed a lastre di piombo a levante, fatto che viene giustificato dalla mancanza di denaro che colpì Pisa durante la realizzazione dell’edificio.

L’interno, piuttosto sobrio, colpisce per la bellissima fonte battesimale realizzata da Guido Bigarelli da Como e per la straordinaria acustica come dimostrato dalla bravissima addetta alla biglietteria che, se avete visto le nostre storie su Instagram, ci ha deliziato con dei bellissimi vocalizzi.

Interni battistero pisa

La Cattedrale

Era il lontano 1064 quando iniziarono i lavori per la realizzazione della Cattedrale di Pisa. Ai tempi la città di Pisa era una delle 4 Repubbliche Marinare insieme ad Amalfi, Genova e Venezia. Proprio con la Serenissima, che ai tempi stava erigendo la Basilica di San Marco, si accese una rivalità non dichiarata su quale delle due cattedrali sarebbe stata la più bella ed importante.

visita alla torre di pisa cattedrale piazza miracoli

Ci sono voluti poco più di 50 anni ma, alla fine, anche Pisa ha avuto la sua Cattedrale. Leggenda vuole che a causa della sua bellezza il Diavolo, ingelosito, cercò in tutti i modi di buttarla giù, invano. Per questo motivo sul lato nord è possibile vedere una lastra di marmo piena di fori. Si dice che quelle siano le unghiate del diavolo e che ogni volta si provi a contarle il numero sia sempre diverso!

Un evento che rischiò veramente di comprometterla avvenne nel 1595 quando un terribile incendio la colpì distruggendone gran parte. Furono necessari ingenti lavori di restauro che la trasformarono nella Cattedrale che possiamo ammirare ancora ai giorni d’oggi. Questo edifico è l’unico fra quelli presenti in piazza Duomo da poter visitare gratuitamente. Gli interni, nonostante i danni dell’incendio, sono ancora strabilianti cona utente perle come il mosaico absidale di Cimabue che ricorda le chiese di Ravenna e di Palermo.

Il Camposanto Monumentale

Continuiamo la nostra visita alla Torre di Pisa ed a Piazza dei Miracoli verso quella che è l’attrazione, ingiustamente, più snobbata di tutte: il Camposanto Monumentale.

Fino al XIII secolo le sepolture erano disseminate intorno alla Cattedrale di Pisa ma iniziavano ad essere così tante che fu necessario pensare ad un luogo che le contenesse tutte. Nel 1277 venne eretto così il Camposanto Monumentale. Da subito si notò che non sarebbe stato un cimitero come gli altri.

camposanto pisa

La parte centrale scoperto accolse, tradizione vuole, la terra santa presa dal monte Golgota a Gerusalemme mentre le pareti furono ornate da spettacolari affreschi come “Trionfo della morte” e “Giudizio finale e inferno” di Buffalmacco. Dopo svariati interventi di restauro gli affreschi sono tornati visibili ed ammirabili da tutti e fidatevi se vi diciamo che meritano assolutamente una visita.

Lucifero camposanto pisa

La vocazione museale di questo luogo cominciò a prendere campo ed i sarcofagi, splendidamente decorati, divennero una vera e propria attrazione a partire dal 1800. Il camposanto funge ancora da cimitero per le personalità che hanno contribuito a donare prestigio alla città come, ad esempio, alcuni docenti della celebre università.

visita alla torre di pisa camposanto monumentale

Visita alla Torre di Pisa e salita

Ci lasciamo per ultima la cara Torre Pendente per gustarci la salita ed il panorama che avremmo goduto una volta in cima.

Avrebbe avuto la stessa importanza se non fosse stato per l’inclinazione? Forse sì vista la bellezza ma, fatto sta, che questa caratteristica l’ha resa un simbolo unico in tutto il mondo.

visita alla torre di pisa

Nessuno poteva immaginarsi al momento della sua creazione, nel XII secolo, che il terreno avrebbe iniziato a cedere e, soprattutto, che lo avrebbe fatto a metà dei lavori in corso. Gli ultimi piani furono infatti realizzati cercando di raddrizzare il tutto ma ormai il “danno” era stato fatto. Fortuna vuole che il baricentro della torre finisse precisamente al centro del piano di sostegno evitando così il crollo totale.

La salita alla torre non è estremamente faticosa nonostante i 273 gradini ma, a causa dell’inclinazione, regala quella sensazione di doposbornia decisamente particolare. In ogni caso arrivati in cima la fatica è ampiamente ripagata con una vista spettacolare sulla città e su piazza dei Miracoli.

visita alla torre di pisa panorama

A causa della grande affluenza gli ingressi per la salita alla torre sono contingentati (30 persone alla volta) ed a tempo. Il tempo previsto per salire, ammirare il panorama e scendere di nuovo è di circa 30 minuti.

Biglietti per la salita alla torre pendente ed agli altri monumenti di piazza dei Miracoli

I biglietti per la visita alla Torre di Pisa vanno acquistati singolarmente ed hanno un costo piuttosto elevato (18 euro). Non è consentito l’ingresso ai bambini sotto gli 8 anni ed i minorenni devono essere necessariamente accompagnati da un adulto. E’ possibile acquistare i biglietti direttamente alla biglietteria in loco oppure on line sul sito ufficiale dell’Opera della Primaziale Pisana a questo link.

Per quanto riguarda il Battistero, Camposanto Monumentale, Museo dell’Opera, Museo delle Sinopie è possibile acquistare il biglietto cumulativo al costo di 9 euro. Altrimenti sono previsti dei biglietti ridotti:

  • 8 euro per 3 monumenti a scelta;
  • 7 euro per 2 monumenti a scelta;
  • 5 euro per un monumento a scelta.

Potete acquistare i vostri biglietti a questo link.

Al momento il Museo delle Sinopie è chiuso per ristrutturazione fino a data da destinarsi.

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