Un giorno a Pisa: non solo la Torre Pendente

Quando si pensa a Pisa la mente va subito alla Torre Pendente. Un simbolo, non solo della città, ma dell’Italia in generale. Piazza dei Miracoli poi è sicuramente una delle più belle al mondo e, non per nulla, inserita anche nella lista dei patrimoni dell’umanità UNESCO. Guai però a pensare che l’essenza della città sia racchiusa tutta in questa piazza. Il suo passato da Repubblica Marinara si respira ancora nella città e noi abbiamo voluto trascorrere un giorno a Pisa per conoscere più a fondo le sue bellezze e la sua storia.

Questo è stato il nostro itinerario:

  • Murales Tuttomondo di Keith Haring;
  • Lungarni;
  • Chiesa di Santa Maria della Spina;
  • Borgo Stretto;
  • Chiesa di San Michele in Borgo;
  • Piazza dei Cavalieri;
  • Chiesa di Santa Caterina;
  • Piazza dei Miracoli (Torre Pendente, Cattedrale, Battistero e Camposanto).

Dove parcheggiare a Pisa

Prima di entrare nel dettaglio del nostro itinerario di un giorno a Pisa parliamo dell’annosa questione del parcheggio. Il consiglio che vi diamo è, essendo la città visitabile tranquillamente a piedi, quello di arrivare qui in treno. Se invece siete in auto e non volete pagare il ticket per il parcheggio, che parte da 2 euro l’ora nei posteggi in centro, vi segnaliamo il parcheggio gratuito che si trova nei pressi dello stadio in via Pietrasantina. Da qui occorre camminare 15 minuti per raggiungere piazza dei Miracoli oppure una mezz’oretta per raggiungere il murales Tuttomondo di Keith Haring, da dove ha inizio il nostro itinerario.

Itinerario di un giorno a Pisa: murales Tuttomondo di Keith Haring

Il nostro itinerario di un giorno a Pisa ha inizio da qui, da questo murales datato 1989 realizzato da Keith Haring. Probabilmente il writer più famoso al mondo. Ci dirigiamo verso Piazza Vittorio Emanuele II, il fulcro amministrativo della città, dove, su una facciata della chiesa di S. Antonio sorge il murales “Tuttomondo“.

tuttotondo murales Keith haring Pisa

Questo murales è una delle ultime espressioni del celebre artista, che morì l’anno successivo di AIDS a soli 32 anni, statunitense che lo realizzò durante una visita a Pisa in cui era venuto a trovare uno studente conosciuto proprio a New York. I colori accesi, che hanno sempre contraddistinto le sue opere, raccontano un mondo di pace dove personaggi stilizzati formano un puzzle pieno di simbolismo.

I Lungarni e la Chiesa di Santa Maria della Spina

Proseguiamo il nostro percorso camminando per pochi minuti in direzione dei Lungarni. Queste vie, che costeggiano il fiume Arno e si dividono in Lungarno Mediceo e Lungarno Galileo , sono rese particolarmente suggestive dai palazzi rinascimentali, chiese e torri che si specchiano nelle acque del fiume più lungo di Toscana.

lungarni

Particolare menzione merita la Chiesa di Santa Maria della Spina. Un piccolo capolavoro gotico arroccato proprio sopra le rive del fiume. Questo gioiello risale addirittura al 1300 e deve il suo nome al fatto che ospitava una spina della corona di Cristo, oggi esposta nella chiesa di Santa Chiara.

un giorno a pisa chiesa di santa Maria della spina
Chiesa di Santa Maria della Spina

Borgo Stretto: fra chiese e buon cibo

Un’ultima occhiata ai Lungarni e dopo pochi passi ci ritroviamo in quello che viene chiamato Borgo Stretto: ovvero il centro storico vero e proprio della città. Per un attimo quasi ci dimentichiamo di essere a Pisa e ci troviamo catapultati come in un borgo medievale fatto di piccole stradine e botteghe di altri tempi. A fare da cornice tanti palazzi rinascimentali che raccontano con i loro imponenti mura le storie di una repubblica marinara che non c’è più.

borgo stretto

A suggellare questo viaggio nel passato quasi senza accorgercene ci troviamo davanti ad una chiesa bellissima, nascosta fra i palazzi. E’ la chiesa di San Michele in Borgo, una delle più antiche d’Italia visto che fu edificata addirittura nel lontanissimo 1016 anche se ristrutturata poi negli anni successivi. La facciata è in stile romanico con chiare influenze gotiche. Gli interni, seppur molto sobri, costudiscono affreschi e dipinti di grandissimo valore.

chiesa di san Michele in borgo pisa
Chiesa di San Michele in Borgo

Tutto questo girare ci ha messo una discreta fame e il quartiere di Borgo Stretto è pieno di ristoranti e locali dove mangiare buon cibo toscano. Noi optiamo per “i Porci Comodi” ovvero un locale molto celebre in città per i suoi taglieri ma soprattutto per i mega panini ripieni di salumi di altissima qualità. Un po’ l’Antico Vinaio di Pisa anche se questo ci è piaciuto decisamente di più ed, inoltre, si spende anche poco. Consigliatissimo!

i porci comodi dove mangiare a pisa

Un giorno a Pisa: piazza dei Cavalieri

Riprendiamo il nostro tour di un giorno a Pisa spostandoci in piazza dei Cavalieri. Il nome deriva dalla base dell’Ordine dei cavalieri di Santo Stefano che qui sorse per volere del Granduca Cosimo I de’ Medici, la cui statua si trova proprio al centro della piazza. Credeteci se vi diciamo che questa tappa merita assolutamente una visita. Noi siamo rimasti letteralmente stregati dal Palazzo della Carovana, progettato da Giorgio Vasari (sempre lui!) e decorato con segni zodiacali e simboli esoterici, oggi sede della Scuola normale di Pisa.

un giorno a pisa palazzo della carovana piazza dei cavalieri
Palazzo della Carovana

Prima di dirigerci verso il culmine del nostro viaggio facciamo una piccola deviazione per un buonissimo gelato da Rufus ed una sosta alla Chiesa di Santa Caterina. Anche questa chiesa, come le altre, si trova quasi nascosta fra i palazzi e presenta una facciata davvero inusuale definita “a capanna”.

Chiesa di Santa Caterina
chiesa di santa Caterina interno
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Il patrimonio UNESCO: piazza dei Miracoli

Come il boccone più buono viene lasciato alla fine del pasto noi ci siamo lasciati piazza dei Miracoli per ultima, per gustarci questo luogo unico con calma e senza pensieri.

Piazza dei Miracoli ci accoglie sonnacchiosa stagliandosi contro il cielo con la sua inconfondibile skyline. Il Battistero, il più grande d’Italia, in primo piano, dietro l’imponente Duomo e la celeberrima Torre Pendente che si affaccia quasi timidamente dietro questi massicci di marmo. Non capita certo tutti i giorni di trovarsi davanti ad una piazza come questa. Ci siamo seduti e per svariati minuti non abbiamo fatto altro che ammirarla in coscienzioso silenzio.

un giorno a pisa piazza dei miracoli

Il Battistero ed il Duomo

La nostra visita comincia proprio dal Battistero. La sua edificazione iniziò nel XII secolo ad opera dell’architetto Diotisalvi e successivamente vennero aggiunte statue da Nicola e Giovanni Pisano. La cupola è costruita con materiali differenti a causa della mancanza di denaro che colpì Pisa proprio durante la realizzazione di quest’opera. Per lo stesso motivo anche gli interni sono scarni di affreschi. Da segnalare il Pulpito di Nicola Pisano raffigurante scene della vita di Gesù Cristo.

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Il Duomo, che si può visitare gratuitamente ritirando il biglietto alla biglietteria sulla sinistra di piazza dei Miracoli, è invece il miglior esempio di arte romanico pisana del mondo. Questo stile inusuale è un’amalgama di tradizione classica, normanna, bizantina ed araba. La sua costruzione ebbe inizio nel 1064, lo stesso anno della Basilica di San Marco a Venezia. Leggenda vuole che fra le due città vi fosse una competizione non dichiarata sulla creazione della cattedrale più bella.

duomo di pisa piazza dei miracoli

Una piccola curiosità: sul lato sinistro del Duomo si possono notare dei fori attribuiti agli artigli del diavolo che, geloso della sua bellezza, cercò invano di farlo crollare. Leggenda vuole che ogni volta che si contino questi buchi il numero sia sempre diverso.

Il Camposanto Monumentale: luogo insolito in piazza dei Miracoli

Non molti sanno che in piazza dei Miracoli, accanto ai luoghi di culto più famosi, sorge quello che, secondo noi, è un vero e proprio gioiello. Questo gioiello si chiama Camposanto Monumentale.

camposanto monumentale
camposanto monumentale

Si tratta di un cimitero vero e proprio dove ancora oggi vengono tumulate personalità che hanno dato lustro alla città di Pisa. E’ un luogo estremamente sacro perché i crociati qui portarono la terra santa presa dal monte Golgota a Gerusalemme.

camposanto monumentale

Fra una sepoltura e l’altra fanno sfoggio di sé tantissimi reperti e sculture dall’età etrusca fino ai primi anni del 1800. Il vero valore aggiunto, a nostro parere, sono i cicli di affreschi che adornano le pareti del Camposanto. Sebbene molti siano ancora in fase di restauro a causa dei danni della seconda guerra mondiale autentici capolavori come “Trionfo della morte” di Buffalmacco e “Giudizio finale e inferno” sono perfettamente visibili e ammirabili.

camposanto monumentale
Giudizio finale e inferno

Un giorno a Pisa: la salita alla Torre Pendente

Giungiamo infine ai piedi della Torre Pendente. Ammirarla così, dal basso verso l’alto è una sensazione bellissima. Quando è stata eretta nessuno si sarebbe immaginato che il terreno argilloso avrebbe ceduto e che, grazie alle leggi della fisica, la torre avrebbe assunto questa posizione così insolita. Riuscite ad immaginare questa piazza senza la Torre Pendente? Noi no!

piazza dei miracoli

Adesso è finalmente giunto il momento tanto atteso: la salita alla torre. Il biglietto non è proprio economico, 18 euro ed è prenotatile online su questa pagina, ma è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita.

Mentre saliamo i 273 gradini avvertiamo quella sensazione da ubriachi dovuta all’inclinazione ma all’arrivo in cima lo spettacolo è assicurato. Abbiamo una bellissima visuale a 360 gradi di tutta Pisa compresa una vista mozzafiato di piazza dei Miracoli da una posizione davvero privilegiata.

un giorno a pisa vista dalla torre pendente

Prima di rientrare a casa ci fermiamo a cenare in Borgo Stretto presso il Bistrot San Frediano nell’omonima piazza. Abbiamo preferito evitare le decine di ristoranti turistici che si trovano nei pressi della Torre per cercare un luogo tipico e gustoso.

In questo piccolo locale abbiamo trovato quello che stavamo cercando. Una cucina non troppo complessa ma molto attenta alle materie prime tipica dello Slow Food. Tutti i prodotti sono a chilometro zero e biologici compresi i vini di una carta veramente ampia.

Abbiamo optato per taglieri e crostoni ed, a fronte di una spesa contenuta, abbiamo mangiato davvero bene. Se siete a Pisa non possiamo che consigliarvi questo bistrot per i vostri pasti!

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