Un giorno a Palermo: il nostro itinerario

Vi è mai capitato di voler utilizzare il vostro unico giorno libero da lavoro per fare un viaggio in aereo, partendo la mattina e tornando la sera? Avevamo questa idea che ci frullava in testa da tantissimo tempo e appena avuta l’occasione abbiamo acquistato due voli Ryanair per Palermo. Una città, una regione in cui non avevamo mai messo piede. Volo di partenza alle 6:30 da Bologna e volo di ritorno fissato per le 22:20. Una mattata, penserete. Certo. Che ci è piaciuta così tanto che non mancheremo di ripetere.

Palermo poi è una città che ci ha sempre affascinato. Come tutti ne avevamo sentito parlare in ogni salsa ma volevamo toccare con mano, come San Tommaso. Adesso possiamo dire che questa città rapisce il cuore. Ci siamo innamorati del suo cibo, della sua arte millenaria, del suo mare ma soprattutto ci siamo innamorati dei suoi contrasti. Una città viva in cui, ancora oggi, si distinguono tutte le tradizioni dei vari popoli che sono passati di qui.

Prima di partire sapevamo benissimo che trascorrere un giorno a Palermo soltanto non sarebbe bastato per scoprire tutti i tesori di questa città ma con passo spedito e tanta voglia di camminare si riescono a visitare tantissime cose. In questo articolo vogliamo raccontarvi quello che abbiamo visto ed il nostro itinerario per

un giorno a Palermo fra arte e buon cibo!

Come detto partiamo da Bologna in perfetto orario ed arriviamo a Palermo in circa 1 ora e 20. Abbiamo anche l’occasione di vedere, da molto lontano, il presidente cinese e il suo seguito che si imbarcavano per il rientro in Cina. Per raggiungere il centro optiamo per la navetta Prestia e Comandè che in circa 40 minuti ci porta alla stazione centrale.

Da qui ci dirigiamo a piedi verso il Palazzo dei Normanni, un tempo sede dei sovrani del Regno di Sicilia. Per evitare la fila avevamo acquistato i biglietti online ed, infatti, siamo subito riusciti a entrare nel palazzo dichiarato da poco patrimonio UNESCO nell’itinerario arabo-normanno.

La struttura è imponente e talmente semplice esternamente da non svelare nulla di quello che celano le sue mura. Dopo aver oltrepassato i controlli all’ingresso, simili a quelli degli aeroporti, iniziamo a vagare per le sale affrescate. Una menzione va alla Sala d’Ercole, celebre per ospitare le assemblee della Regione Sicilia e per i suoi dipinti raffiguranti le fatiche dell’eroe greco.

un giorno a palermo palazzo normanni

Il vero tesoro però sta al primo piano e risponde al nome di Cappella Palatina. Un pavimento in marmo intagliato ed un soffitto in legno a nido d’ape fanno da cornice ad uno scintillante mosaico dorato. Ogni centimetro è ricoperto d’oro e l’effetto ottico è uno di quelli che non dimenticheremo mai. Per realizzare questo capolavoro furono chiamate maestranze cattoliche, islamiche e bizantine. Possiamo considerare la Cappella Palatina come una dimostrazione di unità fra popoli può portare a risultati incredibili.

un giorno a palermo cappella palatina soffittoSoffitto in legno della Cappella Palatina

un giorno a palermo cappella palatina

Tenete a mente che il Palazzo dei Normanni è aperto tutti i giorni dalle 8:15 alle 17:40 tranne i festivi che chiude alle 13. Essendo domenica, proprio per questo motivo, abbiamo deciso di inserirla al primo posto nel nostro itinerario di un giorno a Palermo.

La seconda tappa sono le catacombe dei Cappuccini. Prima però è il momento di una buona colazione e Palermo è il luogo ideale per due golosi come me ed Ambra. Di pasticcerie ne trovate innumerevoli in tutta la città. Noi abbiamo deciso di fermarci da Santoro sia perché di strada verso la nostra meta sia perché abbiamo visto uscire due suore con due bei vassoi di dolci. E si sa, le donne e gli uomini di chiesa sanno sempre dove si mangia bene!

La vetrina è un attentato alla nostra linea. Avremmo voluto prendere tutto. Le porzioni poi sono veramente giganti. Alla fine optiamo per una sfincia ed un iris. La prima è una specie di frittella ricoperta di ricotta e granella di pistacchio mentre la seconda è una pasta fritta ripiena di ricotta calda e cioccolata. Solo a scriverlo ci torna l’acquolina in bocca.

un giorno a palermo colazione

Appagata la nostra carenza di zuccheri ripartiamo verso la nostra meta. Forse non è il luogo migliore da visitare con la pancia piena ma sicuramente molto suggestivo.
Le catacombe dei Cappuccini sono inquietanti. Si trovano proprio sotto il convento omonimo e dopo aver pagato 3 euro al frate all’ingresso si scendono dei gradini verso dei sotterranei in cui sono esposti oltre 8000 cadaveri perfettamente imbalsamati. Bambini, commercianti, borghesi, militari,vergini e cappuccini stessi divisi per sesso e categoria sociale in questo museo della morte.

un giorno a palermo catacombe dei cappuccini

Lasciato questo macabro spettacolo alle spalle ci immergiamo di nuovo nella vitalità di Palermo. Imbocchiamo via Vittorio Emanuele e persi fra i vicoli della città raggiungiamo il pittoresco mercato di Ballarò. La matrice di questo mercato è araba e si vede. Per certi versi mi ha ricordato tantissimo i Souq di Fes e Marrakech. In questo mercato si vive la Palermo più vivace. La più vera. Fra le urla dei venditori, il rumore dei motorini, il chiacchiericcio della gente è impossibile non restare affascinati da questo folclore.

un giorno a palermo ballaro un giorno a palermo ballaro

Nonostante a prima vista possa sembrare sporco e trasandato in realtà i prodotti in vendita sono freschissimi e provengono dalle campagne palermitane. Superato lo shock iniziale si viaggia che è una meraviglia. Numerose sono le occasioni di poter assaggiare specialità tipiche. Noi ci siamo fermati in un chioschetto chiamato “Da Umby e Tony” e abbiamo preso un fritto misto per 2, un panino con panelle e crocchette ed acqua per un totale di 15 euro.

un giorno a palermo ballaro

Adesso era il momento di visitare la Cattedrale di Palermo. Un autentico capolavoro a metà strada fra il gotico e l’islamico. Pensate che quella che oggi è il principale luogo di culto cattolico della città era nata come moschea oltre 1000 anni fa. L’interno, a discapito delle facciate, è piuttosto sobrio in pieno stile neoclassico. Avremmo voluto salire sui tetti ma purtroppo la domenica le aperture terminano alle 13:00 in punto.

un giorno a palermo cattedrale di palermo un giorno a palermo cattedrale di palermo un giorno a palermo cattedrale di palermo un giorno a palermo cattedrale di palermo

Riprendiamo quindi via Vittorio Emanuele, ci fermiamo al bar Cucci per due cannoli, e dopo pochi metri ci ritroviamo in una rotonda, che in realtà è un ottagono, circondati da bellissimi edifici seicenteschi che hanno il nome di Quattro Canti. Qui è dove il Cassaro (via Vittorio Emanuele) si incrocia con via Maqueda ed è uno degli angoli più suggestivi di tutta Palermo.  Svoltiamo a destra e dopo pochi passi giungiamo in piazza Pretoria con l’affascinante fontana della Vergogna al centro.

palermo in un giorno cannoli

palermo in un giorno quattro cantiDue dei Quattro canti

Il nome le fu dai palermitani a causa delle nudità delle sue statue. Mai si erano viste prima delle scene così esplicite in una piazza pubblica, soprattutto nel XVI secolo. Pensate che la fontana originariamente venne fatta costruire a Firenze da Don Luigi Toledo, suocero di Cosimo I de’ Medici, per abbellire il suo giardino. Tuttavia, trovatosi indebitato, egli fu costretto a vendere l’opera d’arte al Senato palermitano nel 1581 e la fontana della Vergona venne così trasportata a Palermo.

palermo in un giorno fontana della vergogna palermo in un giorno fontana della vergogna

Adiacente a piazza Pretoria sorge quella piazza Bellini, forse la più bella di tutta la città. Su questa piazza si affacciano la chiesa di San Cataldo e Santa Maria dell’Angelo, nota soprattutto come La Martorana. Entrambe fanno parte dell’itinerario arabo-normanno pertanto sono state riconosciute come patrimonio dell’umanità UNESCO. Avremmo voluto visitare La Martorana ma sfortunatamente la domenica è aperta solo dalle 9:00 alle 10:30 di mattina.

palermo in un giorno piazza belliniLa Martorana a sinistra e San Cataldo a destra con le sue cupole rosse

Abbiamo ripiegato sulla Chiesa di Santa Caterina, un gioiello barocco spesso messo in ombra dagli altri due edifici. Pagando il biglietto di 5 euro saliamo sui tetti di questa chiesa ed oltre ad ammirare il chiostro, sbirciare dentro il decoratissimo monastero ed ammirare il panorama di Palermo da una posizione davvero privilegiata.

palermo in un giorno santa caterina palermo in un giorno santa caterina palermo in un giorno santa caterina

All’interno del complesso c’è una pasticceria davvero invitante che non abbiamo provato perché veramente sazi ma i dolci sembravano proprio qualcosa di divino. Tranquilli, qui si può entrare anche senza aver pagato il biglietto.

Il nostro itinerario di un giorno a Palermo si è concluso alla Chiesa del Gesù. Sebbene chi ha poco tempo tende a saltarla secondo noi merita assolutamente una visita. I suoi interni sono fra i più belli che abbiamo mai visto. Ma andiamo con ordine.

La chiesa del Gesù è aperta la domenica pomeriggio dalle 17 alle 18:30, quel giorno però in tutta Italia si celebravano le giornate FAI di primavera e per l’occasione erano state aperte le cripta ed altre sale normalmente chiuse al pubblico. Quando arriviamo ci mettiamo in coda ad una discreta fila e dopo pochi minuti ci viene comunicato che non saremmo potuti entrare tutti perché a breve si sarebbe svolta la messa e quindi le visite sarebbero terminate.

Ed è qui che ci siamo innamorati dei Palermitani. Non appena hanno scoperto che venivamo dalla Toscana tutti si sono prodigati per farci passare ed ammirare le bellezze della chiesa. Noi eravamo un pizzico in imbarazzo, non ci sembrava giusto passare avanti a chi era in fila da prima di noi. Fortunatamente i ragazzi del FAI hanno avuto pietà e hanno permesso a tutti di entrare. Anche se non nelle sale aperte eccezionalmente.

Appena varcata la soglia siamo rimasti a bocca aperta. Ogni centimetro delle pareti è affrescato con arabeschi e ghirigori da lasciare senza fiato. Un esempio di barocco forse unico al mondo.

palermo in un giorno chiesa del gesu palermo in un giorno chiesa del gesu

Terminata la visita avevamo ancora un po’ di tempo da trascorrere a Palermo sicché decidiamo di percorrere tutta via Maqueda, la classica via dello struscio, fino al teatro Massimo, il più grande d’Italia. Bellissima la frase sulla facciata: “L’arte rinnova i popoli e ne rivela la vita. Vano delle scene il diletto ove non miri a preparar l’avvenire“.

palermo in un giorno teatro massimo

Prima di tornare all’aeroporto ci concediamo due immancabili arancini al ragù da KePalle. Una catena famosissima in città che offre prodotti squisiti.

Ce ne torniamo a casa stanchi ma felici di questa esperienza portando nel cuore una città che va assolutamente visitata almeno una volta nella vita!

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