Selva di Sogno: arte in pietra in terra Toscana

Stiamo iniziando a pensare che le terre di Toscana celino una qualche sostanza magica che incanta e ispira le persone. Non si spiega altrimenti come mai tantissimi scultori scelgano la nostra regione per erigere le loro opere in strabilianti parchi e oasi naturali. Basti pensare al Giardino dei Tarocchi dove l’artista francese Niki de Saint Phalle dimostra tutta la sua passione per Gaudì oppure il Parco Sculture del Chianti dove Pietro Giandrossi e artisti da tutto il mondo hanno creato le loro opere in perfetto connubio con la natura.

Ed è sempre in terra senese, a Chiusdino a pochi chilometri dall’Abbazia di San Galgano, che abbiamo scoperto un altro parco di sculture estremamente affascinante chiamato Selva di Sogno.

Selva di sogno ingresso
Ingresso

Selva di Sogno: dove la pietra prende vita…

Ci sono voluti 28 anni ed è in continua espansione. O almeno così ci ha raccontato Deva Manfredo, l’artista che ha realizzato questo parco e che ci ha accolto con un grande sorriso ed occhi azzurri come il mare.

Lui viene dalla Germania ed in questo grande querceto a 600 metri di altezza ha trovato la giusta casa per le sue oltre 200 sculture. Figure antroporfe, mandala religiosi e rappresentazioni di città magiche realizzate esclusivamente con sassi ed altri oggetti trovati dall’artista in natura. Quindi, oltre alle pietre, si possono trovare bottiglie e rifiuti di ogni genere fra cui televisori, padelle e molto altro.

figure antropomorfe

La Selva di Sogno è la dimostrazione che si possa fare arte dal nulla utilizzando solamente materiali di riciclo e natura. Il percorso segue un tratto piuttosto regolare della collina e sono incredibili le sorprese che ad ogni passo colpiscono il viaggiatore. Dave Manfredo riesce a dare vita ad oggetti inanimati, accostandoli fra loro, senza modificarli. La loro stabilità fa uso solamente della forza di gravità, quindi scordatevi colla e chiodi. Tutto ciò che vedrete è frutto di una serie di elaborati incastri e non è improbabile trovare sculture crollate o modificate a causa delle condizioni atmosferiche.

selva di sogno
ambra selva di sogno
Ambra

Arte come strada per la meditazione

Visitare la Selva di Sogno è anche fare un viaggio all’interno di sé stessi. La libera interpretazione che l’artista lascia ai visitatori spiana la strada ad un percorso di meditazione. Infatti, sebbene il parco sia visitabile in un paio di ore, le opere sembrano comunicare con i visitatori e vi ritroverete a perdere la cognizione del tempo. Vi consigliamo quindi di prendervi un pomeriggio intero e dedicare al parco e alle sue opere le attenzioni che si meritano.

natura parco sculture chiusino

Meritano una particolare attenzione i Mandala. Simboli religiosi da sempre collegati al buddismo, induismo ma anche al cristianesimo. Si tratta di un cerchio contenente figure geometriche e, cultura vuole, che eserciti una spece di magia in chi lo osserva riuscendo a creare un guscio protettivo che non lascia entrare disturbi e preoccupazioni. Come simbolo di rinascita periodicamente occorre distruggere il Mandala e ricostruirlo. Stessa sorte accade a quelli di Selva di Sogno donando al parco una metamorfosi continua.

mandala selva di sogno
Mandala: simbolo della Selva di Sogno
Matteo Nicoletti ambra giovannelli travel blogger

L’ingresso al parco è ad offerta libera e tutto il ricavato è destinato alla manutenzione ed ampliamento del parco

Orari

La Selva di Sogno apre i suoi cancelli da Marzo a Novembre il sabato e la domenica dalle 10:30 alle 18:30 ed il martedì ed il venerdì dalle 14:00 alle 18:00 su prenotazione (numero: 333-4330183).

riflessi

Selva di Sogno: come arrivare

dalla Superstrada Firenze-Siena, uscita Colle Val d’Elsa Sud, circonvallare Colle e proseguire sulla SS 541 in direzione  Grosseto. Dopo circa 20 km (1,5 km prima della Colonna di Montarrenti) a destra (grande cartello blu) una strada sterrata di 5 km (indicazione Cotorniano-La Selva) porta verso la Selva di Sogno, subito dopo il centro Osho Miasto.

Da Sud dalla superstrada Siena-Grosseto e anche da Siena si esce per Orgia/Rosia, prendendo a Rosia la SS 73 verso Massa Marittima e girando dopo 5 km alla Colonna di Montarrenti a destra, trovando dopo 1,5 km la strada sterrata sulla sinistra e salire.

Coordinate:

N 43.24697°, E 11.17038°
Da qui dovete prendere la strada sterrata per 5 km che vi porterà dritti a destinazione

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