Il nostro viaggio a Praga: seconda parte

Continua il nostro viaggio a Praga fra arte, curiosità e buon cibo.

Se nella prima parte del nostro viaggio a Praga avevamo già visto moltissime cose il resto dei giorni non è stato certo da meno!

Il terzo giorno ci concediamo qualche minuto in più di sonno e ci svegliamo con la colazione preparata dal simpatico Timmy. Di buona lemma ci avviamo verso la piazza principale dove alle 11 avevamo in programma una visita guidata della Città Vecchia organizzata insieme all’ente per il turismo di Praga. (Le visite si svolgono ogni giovedì, venerdì e sabato alle 11:00 ed alle 14:00 con partenza dall’ufficio turistico della piazza della Città Vecchia, ndr.)

Il tempo di fare conoscenza con la nostra guida e siamo di nuovo in cammino. Non molto in realtà perché la prima tappa è l’Orologio Astronomico, celebre per dare vita ad un vero e proprio spettacolo allo scoccare di ogni ora quando il meccanismo entra in funzione e i 12 apostoli prendono magicamente vita. L’orologio è stato realizzato nel 1490 e una leggenda vuole che il suo creatore, tal Hanuš di Růže, fosse stato accecato dai consiglieri della città per impedirne la creazione di uno uguale.

Orologio Astronomico
Orologio Astronomico

La visita era incentrata sulla Città Vecchia ed abbiamo così appreso importanti curiosità sulla correlazione fra Praga e la musica. Presso il Teatro degli Stati andò in scena, nel 1787, la prima del don Giovanni di Mozart e tutt’oggi ospita imperdibili concerti.

Praga fra arte e musica

Giungiamo alla chiesa di San Giacomo, capolavoro barocco che ogni domenica alle ore 10:00 regala a chiunque voglia la possibilità di assistere a concerti gratuiti del suo organo. Inoltre, a destra della navata centrale, si trova un braccio mummificato vecchio di 400 anni. Leggenda vuole appartenga ad un ladro che cercò di rubare i gioielli alla statua della Vergine che, inspiegabilmente, riuscì a bloccargli le braccia fino all’arrivo delle guardie che ne mozzarono uno.

Chiesa di San Giacomo

Continuiamo la visita soffermandoci sugli aspetti architettonici della città che si intersecano fra barocco, gotico, Nouveau e cubismo fino ad arrivare a Josefov: il quartiere ebraico. Questa zona è una delle più antiche della città e rappresenta uno dei più importanti insediamenti ebraici d’Europa. Le maggiori attrazioni sono le cinque sinagoghe e l’antico cimitero ebraico.

Quest’ultimo è un luogo estremamente affascinante perché riesce a concentrare in un piccolo appezzamento di terreno ben 12000 lapidi. Era l’unica zona in cui era concesso agli ebrei di seppellire degnamente i loro morti. In alcuni punti sono stati sovrapposti ben 9 strati di sepolture. L’aria che si respira fra queste lapidi è un misto di tetro e misterioso.

Angoli di Josefov
Angoli di Josefov

La nostra visita guidata si conclude ai piedi del Ponte Carlo dopo oltre 2 ore di camminata. Restiamo ad ammirare il paesaggio prima di andare a pranzare in un fast food che serve buonissime baguette.

Ovviamente non perdiamo tempo e dopo esserci ristorati proseguiamo il nostro viaggio a Praga andando a visitare il Klemenitum, complesso che ospita la più antica chiesa gesuita della città. La visita guidata costa 300 corone, prezzo forse leggermente eccessivo, e comprende la Sala del Meridiano, la Torre Astronomica dalla quale vengono effettuate misurazioni metereologiche da oltre 200 anni e la Sala della Biblioteca Barocca, che è il pezzo forte di questa visita.

Sfortunatamente non è possibile scattare fotografie ma immaginatevi una lunga stanza contenente migliaia di volumi antichi, splendidi affreschi in stile barocco ed enormi mappamondi al centro. Un vero capolavoro che riempie gli occhi di meraviglia.

Visita guidata al Municipio della Città Vecchia

Sono ormai le 16:00 ed in programma avevamo la visita guidata al Municipio della Città Vecchia. Per intendersi, l’edificio dell’Orologio Astronomico. Proprio da lui inizia la nostra visita solo che, mentre una chiassosa folla aspetta i rintocchi per vederlo in movimento, noi ci gustiamo il corteo dei 12 apostoli dall’interno.

Cappella di bovindo all'interno della torre dell'Orologio
Cappella di bovindo all’interno della torre dell’Orologio

Finito lo spettacolo attraversiamo la Sala del Concilio, costruita nel XV secolo, e la Sala Di Brozik sotto gli occhi di re e politici della città fino a scendere nei sottorranei del Municipio. Ambienti che, come la guida non smetteva di ripetere, ricordano certi luoghi del Trono di Spade. Soprattutto la stanza delle torture.

Dai bassifondi risaliamo ad uno dei più alti punti panoramici della città: la torre del Municipio, il cui ingresso è compreso nel biglietto. Potete decidere se percorrere a piedi i 100 scalini o se usufruire dell’apposito ascensore per ammirare tutta la bellezza di Praga da una posizione privilegiata. Noi, ovviamente, siamo andati a piedi!

panorama Praga
panorama Praga
panorama Praga

Finita la visita, stanchissimi, abbiamo fatto ritorno in albergo cenando con due hot dog acquistati ad uno dei tanti baracchini della città. Il giorno dopo ci aspettava una levataccia!

Come da previsione il nostro penultimo giorno a Praga la sveglia suona molto presto ma noi, freschi e riposati, siamo già pronti per la gita fuori porta. Questa giornata avevamo infatti deciso di dedicarla a Kutna Hora, una cittadina patrimonio UNESCO, che si trova a circa 80 km di Praga.

Se volete leggere com’è andata la nostra avventura e cosa abbiamo visto vi rimandiamo a questo articolo in cui vi spieghiamo tutto quello che c’è da sapere e vedere a Kutna Hora.

Ossario di Sedlec a Kutna Hora

Per cena siamo rientrati a Praga e su consiglio del nostro host Timmy siamo stati a cena al ristorante Louka Lu, un locale coloratissimo nel cuore del quartiere Mala Strana. La cucina è prettamente balcanica ma, a suo dire, è miglior posto in città per mangiare carne e pesce a prezzi ottimi.

Abbiamo optato per due birre, due zuppe ed una grigliata mista di carne per due persone spendendo circa 20 euro a testa. Leggermente di più rispetto agli altri ristoranti ma la qualità c’è e si sente.

Ultimi passi a Praga prima del rientro

L’ultimo giorno del nostro viaggio a Praga avevamo a disposizione anche qualche ora prima di prendere il volo di rientro a casa e ne abbiamo approfittato per visitare il Monastero di Strahov, a due passi dal nostro alloggio.

Le origini del monastero sono antichissime. Fu fondato nel 1143 dal re Vladislao II, il quale lo affido all’ordine dei Premostatensi. Nel corso dei secoli il monastero è rimasto pressoché immutato, nonostante guerre e cataclismi, fino al XVII quando assunse la veste barocca che ancora oggi lo contraddistingue.

La principale attrattiva è la così detta biblioteca Strahov. Essa si divide in due sale che da sole valgo il prezzo di 120 corone ceche (circa 6 euro): la Sala Filosofica con lo splendido soffitto affrescato e la Sala Teologica, un esempio unico di barocco. In mezzo ad affascinanti ed elaborati stucchi si trovano migliaia di manoscritti medievali, illustrazioni e mappamondi. Non è possibile entrare direttamente dentro le sale per preservarne l’integrità.

sala filosofica monastero di strahov
Sala Filosofica
sala teologica monastero di strahov
Sala Teologica

Le due sale sono collegate dal Gabinetto delle Curiosità. Un corridoio pieno zeppo di oggetti insoliti fra cui una strana collezione di animali disseccati.

Ci concediamo un’ultima passeggiata lungo le rive del fiume Moldava prima di prendere il taxi che ci avrebbe portato in aeroporto. Si conclude così la seconda e ultima parte del nostro viaggio a Praga, una città meravigliosa che riesce sempre a sorprenderci!

nostro viaggio a Praga moldava

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