10 cose da non perdere a Varsavia

Il nostro rapporto con Varsavia non è certo cominciato con un colpo di fulmine, complice il suo soprannome: “Parigi del Nord“, tutto ci saremmo aspettati meno che di trovarci in mezzo a scintillanti grattacieli e maxi schermi pubblicitari. Fortunatamente la capitale polacca ha davvero molto altro da offrire e, dopo lo choc iniziale, abbiamo iniziato ad apprezzare la dualità di una città dal passato glorioso, raso al suolo dall’ultimo conflitto mondiale, che ha saputo rinascere dalle sue ceneri e creare il giusto amalgama fra tradizione e modernità. Abbiamo deciso di stilare la nostra personalissima lista delle 10 cose da non perdere a Varsavia per tutti coloro che la visiteranno per la prima volta, ci auguriamo che vi piaccia:

  • 1 – Stare Miasto: la città vecchia di Varsavia, al di là di quello che il nome indica è relativamente recente. Complici i bombardamenti della seconda guerra mondiale la città fu completamente rasa al suolo e ricostruita, identica a prima grazie ai dipinti del pittore italiano Bernardo Bellotto, soltanto al termine del conflitto. Oggi, grazie alla sua bellezza e alla sua storia si merita un posto fra i patrimoni dell’umanità UNESCO.
Crediti Foto: Pixabay Free Images
  • 2 – Rynek Starego Miasta: cuore della città vecchia è la cosiddetta Piazza del Mercato. Circondata da affascinanti case dalle strette facciate color pastello, nei mesi estivi si anima di pittori e visitatori a passeggio. Come tradizione vuole ogni casa possiede un suo nome che rappresenta la casata che l’abitava. Le più celebri sono la casa del Basilisco, la casa Dorata e quella del Leone. Al centro della piazza sorge la statua della Sirenetta, considerata la sorella minore di quella di Copenaghen.

  • 3 – Piazza del Castello: probabilmente lo scorcio più famoso di tutta Varsavia. La piazza deve il suo nome al castello reale, chiamato Zamek, che qui sorge. Al centro della piazza si staglia la colonna di Sigismondo, il re che fece di Varsavia una capitale.
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  • 4 – Strada Reale: arteria storica della città. lunga 4 chilometri e si estende da piazza del Castello fino al Parc Lazienki (vedi punto 6). Questa via, costeggiata da chiese barocche, palazzi ottocenteschi e neoclassici, rappresenta probabilmente l’antipasto giusto per ciò che Varsavia ha da offrire.
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  • 5 – Palazzo Wilanow: autentica perla barocca che sorge nella zona Sud di Varsavia. Grazie alla sua maestosità e ai bellissimi giardini si è guadagnata il titolo di Versailles Polacca. E’ l’unico monumento a non aver subito danni durante la seconda guerra mondiale e, dal 1600, anno in cui fu fatto erigere da re Jan III Sobiesk, ha visto susseguirsi molteplici proprietà prima di diventare un museo nel 1962. Gli interni presentano stili architettonici disparati, si va dal Barocco al Neoclassico e le sale sono arricchite da opere e dipinti di artisti illustri come Raffaello, Rembrandt e Strozzi. Un vero gioiello. Clicca qui per maggiori informazioni su Wilanow.

  • 6 – Parc Lazienki: un tempo giardino d’estate dell’ultimo re di Polonia: Stanislao II, oggi il Parco dei Lazienki è un luogo dove gli abitanti della città amano passeggiare per riposarsi dalla vita frenetica della città in compagnia di scoiattoli e pavoni. Da non perdere il monumento a Chopin ed il bellissimo “castello sull’acqua“.

  • 7 – Quartiere ebraico: prima della seconda guerra mondiale Varsavia vantava la comunità ebraica più grande al mondo, seconda solo a quella di New York. Con l’occupazione nazista il quartiere ebraico fu trasformato in un vero e proprio ghetto con la creazione, da parte di questi ultimi, di un muro alto 3 metri e ricoperto di filo spinato. A seguito di una rivolta nel 1943 il ghetto fu completamente raso al suolo dai tedeschi ma, ancora oggi, è possibile trovare resti del muro in ulica Waliców e in ulica Sienna. L’atrocità perpetrate agli ebrei in questo ghetti sono oggi commemorate con la cosiddetta “Via della Memoria” che ricorda le 450000 vittime dei nazisti.

  • 8 – Quartiere Praga: fino a pochi anni fa in pochi osavano avventurarsi in questo quartiere situato sulla sponda orientale della Vistula. Oggi invece il quartiere Praga, che nulla ha a che spartire con l’omonima capitale ceca, sta vivendo un florido periodo di rinnovamento culturale tale da diventare meta obbligatoria per artisti, creativi e designer. Se amate l’atmosfera bohémien amerete anche Praga, parola nostra.
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  • 9 – Palazzo della Cultura e della Scienza: proprio al centro del quartiere finanziario della città svetta il Palazzo della Cultura e della Scienza, una costruzione alta ben 230 metri disegnata da Stalin in persona e fatta erigere come regalo dell’Unione Sovietica al popolo polacco. Sembra gli abitanti di Varsavia non abbiano apprezzato molto il regalo, “Il mostro” è il soprannome che gli hanno affibbiato, tuttavia la vista che si ha dalla terrazza panoramica al 30° piano è impagabile.
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  • 10 – mangiare cibo polacco in una latteria: non abbiamo mai nascosto la nostra passione per il cibo polacco e, fra le 10 cose da non perdere a Varsavia, non possiamo non consigliarvi una sosta presso un “bar mleczny“. Letteralmente “bar del latte”, questi locali a metà fra una mensa ed un fast food, sono un lascito dell’era comunista e propongono una gran quantità di cibi tipici, dai Pierogi alla zuppa Barszcz, a prezzi bassissimi. Trovate “bar mleczny” sparsi per tutta la città e, pensate, alcuni di essi non hanno nemmeno menu in inglese, pronti a sentirvi dei veri Polacchi?

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