Visita all’Orto Botanico di Padova

Da un po’ di tempo a questa parte siamo in fissa con i patrimoni UNESCO, il sogno sarebbe riuscire a visitarli tutti ma sono talmente tanti che ci siamo concentrati su quelli italiani.
Per questo motivo, sfruttando l’offerta Italo che avevamo pubblicato tempo fa, abbiamo colto l’occasione al balzo e con poco meno di 20 euro ci siamo procurati i biglietti per raggiungere una splendida città. L’obiettivo era uno solo: visitare l’orto botanico di Padova.

Arriviamo in mattinata, accolti da una splendida giornata di sole, la città è bellissima, tranquilla e pulita.
Se non ci siete mai stati ve la consigliamo con tutto il cuore. Giungiamo all’orto botanico di Padova attraversando tutta la città e paghiamo il biglietto d’ingresso, piuttosto salato, 12 euro intero oppure 7 euro ridotto.

Cominciamo il nostro percorso e subito siamo colpiti dalla precisione con cui ogni albero, radice e arbusto siano segnalati con tanto di nome scientifico e provenienza.

orto botanico Padova
orto botanico Padova
Matteo orto botanico Padova
orto botanico Padova

Passiamo davanti a platani e sequoie per arrivare al giardino della biodiversità, un avveneristica struttura che ricrea il bioma ideale, dalla aree temperate a quelle secche, di oltre 1300 specie vegetali.
Tramite pannelli audiovisivi è possibile interagire e approfondire la storia delle piante in mostra, del loro rapporto con l’uomo e dell’evoluzione che hanno avuto nel corso degli anni. Tra le altre cose, godiamo di uno spettacolare scorcio sull’abbazia di Santa Giustina.

Proseguiamo il nostro percorso nel cosiddetto giardino dei Semplici, diciamo la parte più antica dell’orto, passiamo davanti ad alberi secolari come il Cedro dell’Himalaya, il Ginkgo e la palma di Goethe, ovvero una palma di San Pietro messa a dimora pensate nel 1585 e “contenuta” in una serra ottagonale dinanzi alla quale il poeta tedesco formulo il suo “Saggio sulla metamorfosi delle piante”.

Cedro dell’Himalaya

CContinuiamo ad ammirare le piante, che sembrano veramente non finire mai, ma quelle che ci destano più interesse sono le piante velenose, catalogate con un indice di pericolosità che va + (poco velenoso) a +++ (molto velenoso).
La cosa bella, o brutta dipende dai punti di vista, è che alcune di queste piante sono presenti anche nei normali orti caserecci!

Concludiamo il percorso e fra il serio ed il faceto mandiamo un pensiero a coloro che soffrono di allergia.

Speriamo di non esserci dilungati troppo con le parole ma di cose da dire ce ne sarebbero a bizzeffe, abbiamo cercato di riassumere quello che ci ha colpito di più!

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