Itinerario fra i borghi del Chianti: non solo vino

Un bel itinerario fra i borghi del Chianti non è solo vino. Arte contemporanea, splendidi castelli e paesaggi unici: ecco il nostro viaggio!

La Toscana è la nostra terra. Qui siamo nati e cresciuti. In quasi 30 anni però non ha mai smesso di stupirci ed anche quando abbiamo stilato questo itinerario fra i borghi del Chianti non siamo rimasti delusi.

Le verdi e rigogliose colline che da Firenze si estendono fino a Siena sono famose in tutto il mondo per aver dato i natali ad uno dei vini più buoni ed apprezzati della terra. Pensare però che non ci sia altro da vedere potrebbe essere uno sbaglio imperdonabile!

Oltre ai vigneti ed ai suoi spettacolari paesaggi il Chianti offre anche splendidi borghi, maestosi castelli e musei a cielo aperto di arte moderna. Da inserire assolutamente in un itinerario fra i borghi del Chianti: Greve in Chianti, Panzano in Chianti, Castellina in Chianti e Castelnuovo Berardenga.

La comodità di un viaggio da queste parti è che i borghi sono l’uno piuttosto vicino all’altro e, sebbene qualche fermata obbligatoria lungo il percorso, è fattibilissimo anche in una giornata.

Itinerario fra i borghi del Chianti: Castelnuovo Berardenga

Il nostro viaggio in Chianti ha inizio nel borgo di Castelnuovo Berardenga. Il più lontano da casa nostra ma che ci avrebbe consentito così di fare il percorso inverso.

Ingiustamente scartato da molti Castelnuovo Berardenga è il più antico fra i borghi del Chianti. Fondato nel 1366 fra le sue strade si respira ancora un’autentica aria medievale. Le casette in pietra, il tortuoso saliscendi dei vicoli e quella tranquillità che solo nei paesi dove il tempo sembra essersi fermato si può trovare. Vi consigliamo anche la salita alla Torre dell’Orologio, gratuita, da dover poter ammirare splendidi panorami chiantigiani.

Itinerario fra i borghi del Chianti: Castelnuovo Berardenga
Itinerario fra i borghi del Chianti: Castelnuovo Berardenga

Proprio al limitare del borgo sorge l’imponente Villa Chigi Saracini. Sfortunatamente al momento non è visitabile a causa di intricate vicende burocratiche ma ci auguriamo che possa esserlo al più presto.

Se state cercando qualcosa di veramente alternativo e divertente lasciatevi Castelnuovo Berardenga alle spalle e seguite le indicazioni per Pievasciata. Ci vorrà una mezz’oretta ma fidatevi che non ve ne pentirete!

Qui sorge infatti il Parco Sculture del Chianti, che vi abbiamo già presentato in questo articolo, nel quale potrete immergervi in un museo a cielo aperto e godervi straordinarie opere d’arte contemporanea realizzate da artisti provenienti da tutto il mondo. Ma non finisce qui perché il borgo di Pievasciata fa parte del progetto “Pievasciata borgo d’arte contemporanea” e sparsi fra il suo territorio si trovano ben 11 stravaganti ed affascinanti opere. La sfida è riuscire a scovarle tutte. Noi abbiamo adorato “Peperoni“.
Il motivo? Beh, guardate la foto!

Parco Sculture del Chianti

pievasciata peperoni
Peperoni

Visita al Castello di Brolio: luogo di nascita del Chianti DOCG

Questa tappa non era inizialmente prevista nel nostro itinerario. Abbiamo fatto questa piccola deviazione sul consiglio del proprietario del B&B dove abbiamo alloggiato e non possiamo a nostra volta non consigliarlo a voi.

In mezzo alle verdi colline che separano Gaiole in Chianti e Radda in Chianti si erge, solitario ed imponente, il Castello di Brolio. Le origini sono antichissime, si parla di oltre un millennio, anche se nel corso degli anni in seguito a guerre cruente è stato più volte distrutto e ricostruito.

castello di brolio

La sua storia è indissolubilmente legata a quella della famiglia Ricasoli. Chi è appassionato di vini avrà sicuramente sentito parlare del Barone Bettino Ricasoli. Uomo estremamente influente che prima fece restaurare ed erigere la torre del castello poi, seguendo la sua più grande passione, diede le linee guida per la denominazione di origine controllata del Chianti: almeno 80% di uva sangiovese ed il resto esclusivamente vitigni coltivati in questa zona particolarmente fertile.

castello di brolio panorama

Oggi il Castello di Brolio funge ancora da residenza della famiglia Ricasoli ma i giardini sono visitabili al costo di 5 euro ed è un’esperienza che vi consigliamo caldamente di fare. Inoltre, compreso nel prezzo, c’è anche una degustazione dei vini della tenuta Ricasoli da effettuare presso l’enoteca poco distante. Fate attenzione perché i loro vini creano dipendenza!

degustazione castello di brolio

Itinerario fra i borghi del Chianti: Radda in Chianti

Dopo aver trascorso circa un’oretta e mezzo al Castello di Brolio risaliamo in auto ed in circa 20 minuti raggiungiamo il secondo borgo del nostro itinerario: Radda in Chianti.

radda in chianti

Quella che viene soprannominata come la capitale del Chianti raccoglie in sé tutti gli stereotipi che vi aspettereste di trovare da queste parti.

Un saliscendi di vie tortuose ci accompagna in un centro storico, piccolo ma estremamente curato, dove poter sedersi e degustare qualcosa o semplicemente camminare senza meta fra i suoi vicoli. Se adorate i borghi medievali non potete non apprezzare Radda.

radda in chianti

Castellina in Chianti

Il nostro itinerario fra i borghi del Chianti continua a Castellina in Chianti. Sarà che qui abbiamo deliziato i nostri palati con i prodotti locali ma questo è il borgo che più ci è rimasto impresso. Sotto l’imponente rocca che domina la piazza tanti vicoli in fiore fanno da cornice a questo bel borgo ed ai suoi palazzi signorili. Anche qui non avrete problemi a trovare enoteche ed alimentari dove gustare un bel bicchiere di vino ed un tagliere di salumi.

castellina in chianti

Panzano in Chianti

A pochi chilometri da Castellina si trova Panzano in Chianti. Fra i borghi visitati è stato quello con meno turisti ed abbiamo potuto visitarlo con estrema tranquillità.

Affascinante la Chiesa di Santa Maria posta in cima ad una salita incorniciata da abitazioni piuttosto datate. Non sappiamo perché ma questo scorcio ci è piaciuto molto. A Panzano inoltre è impossibile non segnalare l’Antica Macelleria Cecchini, celebre per la sua bistecca fiorentina e per l’estroso proprietario.

panzano in chianti

Greve in Chianti

Il nostro itinerario fra i borghi del Chianti si conclude a Greve. Se siete stati in Toscana avrete almeno una volta sentito parlare di questo paesino. Meta ambita dai motociclisti che, spesso e volentieri, vengono qua per fare scorpacciate di bistecche e buon vino.

Il vero punto di forza di Greve è sicuramente la piazza. La sua particolare forma l’ha resa da sempre un centro nevralgico per scambi e commerci ed, all’ombra dei caratteristici portici, potrete sedervi e gustare prodotti del Chianti.

greve in chianti piazza

Come avrete capito nel Chianti si mangia e si beve bene ma che, oltre a questo, c’è molto di più. Inoltre, avendo più tempo a disposizione magari un weekend, potrete allungare il vostro viaggio alla ricerca di altri castelli e cantine vinicole. Sicuramente ne varrà la pena!

angoli instagrammabili di castellina

Dove mangiare nel Chianti

Rispondere a questa domanda potrebbe essere piuttosto semplice: ovunque!
Noi avevamo davvero l’imbarazzo della scelta ed alla fine abbiamo optato per il ristorante “Quei due” a Castelnuovo Berardenga. Prezzi ottimi e sapori gustosi!
Noi abbiamo optato per 1 antipasto toscano per due; 1 tagliata grana, miele e rucola; 1 tagliata al tartufo; 1 lt di vino della casa; 2 dolci e 2 caffè ed abbiamo speso 58 euro in totale. Onestissimo!

Qui trovate la loro pagina ufficiale

antipasto toscano

Dove dormire nel Chianti

Per il nostro itinerario fra i borghi del Chianti abbiamo optato per soggiornare a Castelnuovo Berardenga. Qui abbiamo trovato un Bed & Breakfast gestito da due signori di una certa età ma vispissimi e simpaticissimi. La loro struttura si chiama “La Foresteria dell’Aia” e si trova proprio al centro del borgo con tanto di parcheggio privato.

Camera enorme, comoda e colazione buonissima. La gentilezza dei due proprietari ha fatto il resto. Assolutamente consigliato!

Qui trovate il loro sito ufficiale

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