Imbratta il Colosseo: 4 mesi e 20000 Euro di multa

Sembra la trama di un film. Imbratta il Colosseo di Roma ed è costretto a pagare una multa salatissima. Il problema è che è tutto vero.

E’ successo ieri, venerdì 21 novembre 2014. Un turista russo di 42 anni, armato di una pietra appuntita probabilmente trovata sul posto, ha pensato bene di incidere la propria iniziale (una K larga 17 cm e alta 25) su uno dei muri interni del Colosseo.

Colto in flagrante da un assistente alla vigilanza del monumento, è stato immediatamente identificato e denunciato dai Carabinieri per danneggiamento aggravato. Oggi, 22 novembre, il processo per direttissima ha sancito che, oltre a 4 mesi di reclusione, il turista dovrà pagare una multa di 20000 euro entro tre mesi.

Queste le parole del soprintendente Mariarosaria Barbera:
«Secondo i tecnici della Soprintendenza intervenuti per una prima stima della lesione, il danno cagionato al monumento, indipendentemente dal supporto, che è moderno, è notevole. L’incisione, infatti, ha asportato una parte della superficie della struttura e, inoltre, ne compromette la conservazione e l’immagine».

Un evento che putroppo non risulta essere isolato in quanto, solo nel 2014, sono stati ben cinque i casi di vandalismo subiti solo dallo storico monumento romano. Oltre al suddetto caso sono stati sorpresi in azione due australiani (padre e figlio), un canadese e un brasiliano.

Addirittura sembra che i genitori del ragazzo australiano furono complici dell’atto vandalico facendo da palo per evitare, invano, che il figlio venisse scoperto.

La maturità, a quanto pare, non è solo questione di età.

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