Due giorni a Zurigo

Questa è la prima volta che ci troviamo a scrivere di un nostro viaggio quindi vi chiedo di non essere troppo critici. In fondo è Natale, siamo tutti più buoni! I compagni di viaggio siamo io e Matteo. L’idea di andare a Zurigo, meta che ci affascinava da tempo, si è materializzata come regalo di Natale a vicenda.
Dal 25 al 27 dicembre, partenza e ritorno a Milano, 40 euro a/r, più low cost di così.

Pronti, via!
Ore 10.25 puntuale come solo gli Svizzeri sanno essere e già le rotaie scorrono sotto di noi. Solo per i paesaggi che ammiriamo dal finestrino il prezzo del biglietto è già, pienamente, compensato!

Arrivati a Zurigo constatiamo, ahinoi, che il Christkindlimarkt, il mercatino di Natale interno alla stazione è finito. Tuttavia possiamo ancora ammirare lo splendido albero di Natale Swarovski, 15 metri di albero per 6000 cristalli della famosa ditta Svizzera, uno scintillio di emozioni.Dopo le foto di rito andiamo alla ricerca del nostro EasyHotel Zurigo. Un albergo superlowcost, piccolo ma degno di lode per l’ordine e la pulizia.

Fra una cosa e l’altra è ora di cena, che noi da veri vagabondi squattrinati quali siamo ci eravamo portati da casa. La Svizzera, come saprete, non è propriamente Wallet Friendly.

Decidiamo di sfidare le tenebre della città. Bugia. Qui tutto è illuminato dalle lucernarie di Natale e l’effetto è notevole. Ci incamminiamo lungo la Bahnhofstrasse, la famosa via principale dello shopping e tra un Rolex e una banca rimaniamo estasiati dai colori della città.

Le strade sono pulitissime, la gente è educata e per niente confusionaria, tutto molto bello e diverso dalla seppur vicina nostra Italia.
Percorriamo tutta la via principale fino ad osservare da lontano il Fraumeinster e il Grossmeinster, fino a quando una pioggia battente ci sorprende e ci costringe a rientrare in albergo. Il giorno dopo la sveglia non fa il suo dovere e ci svegliamo poco prima dell’ora di pranzo. Decidiamo di cercare un po’ di ristoro fra le vie del centro.
Stiamo alla larga dai ristoranti per i prezzi eccessivi e cerchiamo, su consiglio di Deborah lo Sternen Grill, un locale street food di cui aveva letto molto bene, infatti il locale è stra-pieno e desistiamo.
Continuiamo la nostra ricerca e troviamo un take away della catena “Migros” nel sottopassaggio della stazione che, al contrario di quanto si pensi, non è poi così costoso infatti ci rifocilliamo con due Bratwurst e un paio di Bretzel.

Finito il pranzo, abbiamo adocchiato una Chocolaterie “Laderach” con una evidente distesa di cioccolato svizzero temperato a meraviglia, croccante e succulento. Avete presente quando il toro vede rosso? Ecco, mi ci sono fiondata e non c’è voluto molto per convincere anche Matteo che dovevamo assaggiare quelle praline. Premettiamo che di low cost le cioccolaterie svizzere hanno decisamente poco ma, ahinoi, il mito del cioccolato svizzero non può essere ignorato. Per quanto riguarda questo settore vi consigliamo appunto Laderach e non Sprungli, la più famosa di Zurigo, perché ha dei prezzi esorbitanti e i sapori sì, sono buoni ma non incredibili.La degustazione del cioccolato l’abbiamo fatta sul fiume Limmat sotto dei fiocchi di neve molto densi e spessi della consistenza delle meringhe che trovate sui cornetti Algida. Subito dopo siamo andati a Platzspitz, il parco più grande di Zurigo. Assolutamente da visitare è il giardino orientale che si trova sulla riva opposta del lago, aperto da Marzo a Novembre, dicesi che “sia il giardino asiatico più bello fuori dalla Cina”.
Ci è piaciuta molto la Universitat e la Fussgangerzone che si trova in tutto il contorno di Grossmunster.
I monumenti principali quali appunto il Grossmunster ed il Freumeinster esternamente sono meravigliosi ma all’interno estremamente piatti ed imparagonabili ad una Notre Dame per intenderci. Da segnalare le vetrate di Chagal all’interno del Freumeinster. Finito di visitare le chiese principali era eccessivamente freddo per trattenersi fuori e siamo tornati in hotel.Il giorno successivo, quello del ritorno, ci siamo svegliati con un panorama da lenzuolo del corredo. Una distesa di neve candida che ricopriva tutta la città. Ripresi gli zaini ci siamo incamminati sotto la neve battente verso la Hauptbahnoff, da postillare che in Svizzera non si fanno certo scoraggiare da 15 cm di neve al contrario che in Italia. Il treno è partito regolarmente ed era migliore rispetto a quello della partenza. Nonostante Zurigo sia una città piacevolmente calma e rilassata l’abbiamo trovata un po’ atona, eccetto che per le lucine natalizie. D’altro canto sotto la neve diventa spettacolare e perde quella nota qualunquistica osservata nei giorni precedenti.
Le Alpi con la neve al ritorno, beh, non ve lo mando a dire ma sono incantevoli!

Al prossimo viaggio!

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