Area archeologica di Fiesole: una domenica fra etruschi e romani

L’ area archeologica di Fiesole è uno di quei luoghi che praticamente tutti i bambini di Firenze e province limitrofe hanno visitato durante le classiche gite ai tempi delle scuole elementari. Sostituito lo scuolabus giallo con la nostra auto bianca, la macchinetta usa e getta con una più moderna fotocamera digitale, abbiamo approfittato di un giorno di festa per visitare, con la stessa gioia di quando saltavamo un giorno di lezione, un sito pieno di storia a pochi chilometri da casa nostra.

Ci troviamo sulle colline che sovrastano Firenze, della qualepossiamo ammirare un romantico panorama diverso dal più inflazionato piazzale Michelangelo. Questa posizione dominante ha fatto sì che nel corso degli anni molti popoli scegliessero questa zona come luogo ideale per stanziarsi e controllare tutta la vallata fiorentina.

Le testimonianze più evidenti della presenza etrusca, romana e anche longobarda sono oggi custodite in questo museo a cielo aperto che sorge proprio nel cuore del borgo di Fiesole. All’ingresso abbiamo la possibilità di acquistare tre diversi tipi di biglietti e noi, essendo dei veri squattrinati, optiamo per il meno caro che ci consente di visitare tutta l’area archeologica senza entrare al museo Bandini e al museo civico.

Abbiamo pagato comunque 7 euro a testa, non proprio spiccioli!

La nostra visita all’ area archeologica di Fiesole inizia con quello che fu il primo ritrovamento di tutto il sito: il Teatro Romano. Con la sua classica forma semicircolare oggi, in occasione degli eventi dell’Estate Fiesolana, come 2000 anni fa il teatro ospita spettacoli di vario tipo.

Piccola curiosità: questa zona veniva chiamata “Buca della Fate” perché, secondo la leggenda, qui vennero a nascondersi le Fate Fiesolane, metafora di tempi felici, per non assistere allo scempio che i fiorentini fecero alla città dopo averla conquistata.

Proseguiamo il percorso guidato fino ad arrivare a quelle che oggi verrebbero chiamate SPA. Un complesso composto da calidarium, tepidarium, frigidarium e altre vasche formavano le terme. Sempre di origine romana, ci hanno colpito molto le tre arcate che abbiamo scoperto essere utilizzate come terrazza per ammirare la vallata mugellana.

Solo adesso ci rendiamo conto di essere gli unici visitatori del sito e, essendo un giorno di festa, la cosa ci rattrista un poco. Ne approfittiamo comunque per immedesimarci completamente in ciò che quel luogo potesse essere secoli fa.

Poco distante troviamo i resti di un tempio etrusco-romano. No, non fu frutto di una collaborazione fra i due popoli ma, semplicemente, costruito e ampliato dai romani sulla base di quello precedente creato dagli etruschi. La parte centrale, divisa in tre parti, ha portato gli studiosi a pensare che il tempio fosse stato eretto in onore degli dei Giove, Giunone e Minerva.

Termina qui la nostra visita, dopo circa un’oretta, a nostro avviso necessaria per apprezzare appieno la storia scritta fra questi ruderi. Unica pecca il prezzo del biglietto leggermente alto, ciò nonostante, ci sentiamo di consigliare una visita all’area archeologica di Fiesole sia che siate in vacanza a Firenze sia per passare una domenica diversa dal solito.

Per maggiori informazioni su orari e biglietti collegati al sito ufficiale dei musei di Fiesole.

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