Visitare Chefchaouen: la perla blu del Marocco

Avevo in mente di visitare Chefchaouen da tantissimo tempo. Pensate che l’avevo inserita pure nella lista delle 100 cose da fare prima di morire! Quando, verso giugno, insieme a mio cugino Andrea abbiamo deciso che saremmo andati in Marocco mi sono subito ingegnato per riuscire ad inserirla nel nostro itinerario.

Ormai i social network pullulano di foto di questa città completamente blu e, forse, qualcuno si è pure stancato. Io no, dovevo assolutamente andarci e adesso che ci sono stato posso affermare che ne è valsa assolutamente la fatica.

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Visitare Chefchaouen: come arrivare

Sì, visitare Chefchaouen è faticoso. O meglio, arrivare a Chefchaouen è faticoso. Se, come noi, soggiornate a Fes dovete mettere in conto almeno 3 ore e mezzo di viaggio a tratta e le strade del Marocco non sono per nulla confortevoli. Anche se, probabilmente, se avete scelto questa meta il comfort non è certo quello che state cercando.

Per raggiungere la città blu noi ci siamo affidati al nostro Riad , come in occasione della visita a Meknes e Volubilis, che prontamente ci ha trovato un autista che ci avrebbe seguito e scarrozzato per tutta la giornata. Vista la mancanza di collegamenti pubblici frequenti non avrete comunque problemi a trovare agenzie di viaggio che, con pochi Dirham, vi porteranno ( e riporteranno) a Chefchaouen.

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Nel blu dipinto di blu

Dopo circa 3 ore immersi nel paesaggio brullo tipicamente marocchino il nostro autista si ferma su un’altura indicandoci una città in lontananza. “Quella è Chefchaouen” ci dice, lasciandoci perplessi.
Da lontano, infatti, più che blu sembrava la città celeste sbiadito, con pochissime case colorate di questo colore. Risaliamo in auto, ormai siamo in ballo e giungiamo in una ventina di minuti il centro della città. Nemmeno il tempo di parcheggiare che veniamo presi d’assalto da fatidiche guide locali che ci offrono di accompagnarci nella nostra visita o di portarci a visitare qualche fabbrica di Marijuana.

Noi decliniamo, beccandoci anche qualche insulto ed un non promettente “è pericoloso girare per Chefchaouen senza guida“. Tranquilli, non è vero. Pochi giorni in Marocco sono sufficienti per capire quando una persona mente.

La città si può dividere idealmente in due parti. La parte moderna e la Medina, ovvero la parte più antica, che è quella che si sviluppa in alto lungo le aspre montagne del Rif. Ed è qui che Chefchaouen si svela alla noi nella sua vera veste. Un blu abbagliante, tale da sembrare pittura ancora fresca, ci accoglie in quella che è una delle città più belle dell’Africa e, forse, del mondo.

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Su Instagram spesso le foto sono fotoshoppate, con la saturazione tirata al massimo per esaltare i colori. Ecco, a Chefchaouen non ce n’è bisogno, tutto appare come in foto e noi siamo felicissimi di esserci ricreduti.

Come ogni città marocchina ci sono moschee, kasbah e luoghi di interesse turistico ma l’errore più grande che potete fare è quello di seguire un itinerario ben preciso.
La Medina non è molto grande quindi il consiglio è quello di perdervi. Camminate, camminate, camminate finché i piedi non vi faranno male ma i vostri occhi saranno pieni della magia di questo luogo. Potete camminare per ore e solo alla fine vi accorgerete di non aver mai tolto le mani dalla vostra macchina fotografica. Ogni scorcio, ogni viuzza, ogni angolo merita di essere immortalato.

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Ma perché Chefchaouen è dipinta di blu?

Questa è stata la prima domanda che ci siamo posti una volta che avevamo finito di visitare Chefchaouen. Ci sono varie teorie sul perché di questo colore e la più accreditata è quella di carattere religioso.

La città fu fondata nel 1471 da esiliati andalusi, musulmani ed ebrei, in fuga dall’inquisizione Spagnola. Sembra che l’idea di dipingere le pareti e le strade di blu fu degli ebrei volta a simboleggiare il paradiso a cui loro aspiravano.

L’altra teoria invece riguarda un fattore puramente tecnico. Mosche e zanzare sono notoriamente respinte dall’acqua e pare proprio che il colore blu produca lo stesso effetto repellente.

Se potete, camminate per Chefchaouen la mattina presto o il pomeriggio inoltrato. Le vie saranno sgombre dai turisti e potrete respirare l’aria autentica di una delle città più belle del Marocco.

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