Fatih, Fener e Balat: l’Istanbul più autentica

Alla scoperta dei quartieri di Fatih, Fener e Balat: patrimonio UNESCO di una Istanbul fuori dagli itinerari più classici

Se avete già trascorso un giorno a Istanbul e ora state cercando un lato della città autentico è il momento di spostarsi nei quartieri di Fatih, Fener e Balat.

Queste zone vengono spesso snobbate anche dalle guide più popolari ma secondo me sono un must-see per chi decide di visitare Istanbul. Fatih, Fener e Balat sono il risultato di secoli in cui popoli e religioni si sono mischiati e integrati. Quello che vediamo oggi è una straordinaria ricchezza che colpisce occhi e cuore.

Son zone non semplicissime da visitare. Non perché pericolose, anzi, ma perché è praticamente impossibile trovare qualcuno che parli inglese e le indicazioni sono inesistenti. Tuttavia se non mi son perso io, senza nemmeno connessione, potete riuscirci anche voi. Altrimenti vi segnalo anche il tour di GetYourGuide (clicca qui) che vi porterà in piccoli gruppi alla scoperta di questi quartieri meravigliosi!

Fatih: il quartiere islamico

Questo era il quartiere che più di tutti mi intimoriva ma al tempo stesso ispirava. Perché dico questo? Perché Fatih è riconosciuto per essere la zona più “conservatrice” di Istanbul dal punto di vista religioso. Un radicalismo che deriva dalla forte presenza di immigrati dell’estremo est anatolico, da sempre molto ligi ai dettami religiosi.

strade di Fatih
La moschea di Fatih

L’inizio del quartiere si può considerare idealmente dalla moschea di Fatih. Anche se quella che vediamo oggi è una ricostruzione del 1771 avvenuta in seguito ad un terribile terremoto la moschea originale venne eretta nel 1470. Un’opera senza precedenti per l’epoca sia per grandezza sia per la quantità di edifici che comprendeva. Ben otto medrese, una biblioteca, un ospedale, un ospizio, un caravanserraglio, un mercato, un hammam, una scuola elementare e una cucina che preparava pasti per i poveri.

moschea di Fatih

Se gli esterni sono affascinanti non lo sono da meno gli interni. Una splendida cupola sorretta da altre quattro più piccolo dal quale scendono imponenti candelabri circolari sopra un tappeto rosso fuoco. Sarà che ero l’unico turista presente ma questa moschea mi ha davvero affascinato e la considero una delle più belle viste a Istanbul.

Fatih, Fener e Balat

Sul retro della moschea si trova anche il mausoleo del sultano Mehmet II e di sua moglie. Merita una visita anche solo per le opulente decorazioni barocche.

Fatih: un centro gastronomico

Il quartiere di Fatih è anche celebre per essere un po’ il centro gastronomico di tutta la città. Oltre a ospitare un suggestivo mercato nella zona di Malta Carsi, tranquilli che ci finirete dentro quasi senza accorgervene, qui si trovano un sacco di locali e ristoranti dove provare piatti tipici e spendere veramente poco. Quindi preparate lo stomaco e andate alla ricerca di kebab, pide, kofte, baklava e chi più ne ha più ne metta!

mercato fatih

Con la pancia piena poi andiamo alla ricerca della moschea di Zayrek, situata in una zona dove si trovano affascinanti casette in legno e la Chiesa Bizantina di Theotokos Pammakaristos.

mercato

Fener: il quartiere greco

E’ il momento di volgere i passi verso Fener ma sempre con il naso all’insù per ammirare le caratteristiche abitazioni che si trovano in questa zona. Da una parte casette rimesse a nuovo, dall’altra abitazioni diroccate. Fener è un quartiere davvero particolare e le sue strade acciottolate fra salite e discese lo rendono poco appetibile per il turista. Errore madornale.

Un enorme complesso in mattoni rossi che sembra costruito direttamente su una collina si presenta come il Rum Lisesi ovvero il Liceo Greco Ortodosso. Proseguendo la salita sulla stessa collina si trova l’affascinante Chiesa di Santa Maria dei Mongoli, conosciuta anche come Chiesa Rossa, che merita assolutamente di essere conosciuta ed esplorata.

liceo greco ortodosso

Forse non tutti lo sanno ma a Fener si trova uno dei luoghi più importanti della religione Cristiana Ortodossa. Per questa religione è l’equivalente della Basilica di San Pietro per i cattolici e sto parlando del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli. Eppure quanti sono i turisti che vengono ad Istanbul e decidono di visitarlo?

Fatih, Fener e Balat patriarcato ecumenico

La più importante chiesa ortodossa del mondo

L’ingresso è gratuito e, proprio come San Pietro, occorre passare sotto il Metal detector all’entrata. Se all’esterno appare piuttosto anonimo gli interni sono davvero opulenti con decorazioni in oro, mosaici e ornamenti.

Proseguendo la strada lungo la riva del Corno d’Oro troviamo la Chiesa Bulgara di Santo Stefano, in turco Sveti Stefan Kilikesi, che possiamo considerare un po’ il confine fra Fener e Balat.

chiesa bulgara santo Stefano

Questa chiesa, ristrutturata da poco, è celebre per essere costruita interamente in ferro e per i notevoli ornamenti che la decorano. Vi consiglio di entrare e salire al primo piano per ammirarli da vicino ed inoltre di scendere al piano sotterraneo dove sono esposte foto della chiesa prima della ristrutturazione. Davvero particolare!

Balat: il quartiere ebraico

Dopo aver visitato Fatih e Fener è finalmente giunto il momento di Balat. Lo storico quartiere ebraico è da sempre il simbolo della connivenza pacifica fra le religioni che contraddistingue Istanbul. Dal 1894, in seguito a un violento terremoto, quasi tutti gli ebrei hanno lasciato questa zona spostandosi nel quartiere di Galata o in Israele. Ne sono seguiti anni di degrado che solo attraverso un processo di riqualificazione, guidato dall’Unesco, hanno portato ad essere Balat una tappa da non perdere in un viaggio a Istanbul.

balat
Fatih, Fener e Balat

Sono ben tre le sinagoghe presenti in questa zona ed anche una bellissima chiesa, conosciuta con il nome di San Salvatore in Chora, da visitare. Il consiglio però è quello di vagare senza meta, con il serio rischio di perdersi e di innamorarsi, fra le sue stradine.

balat

Balat oggi è un quartiere coloratissimo popolato da un sacco di locali addobbati con gli oggetti più kitsch che potete immaginare. Come arredamento mi hanno ricordato molto i pub in rovine di Budapest.

Tappa imprescindibile è il Balat Antik Café che, con i suoi colori sgargianti e gli ombrelli sospesi, è il luogo ideale per scattare foto che faranno impazzire il vostro account Instagram.

balat ombrelli
balat antik cafe Matteo

Nonostante negli anni la fama di Balat sia giunta alle orecchie dei turisti non sono tantissimi coloro che si addentrano per le sue viuzze commettendo un errore imperdonabile. Quindi non perdete tempo e correte in questo quartiere a cercare i luoghi più fotogenici che trovate e scattate decine e decine di foto. Non ve ne pentirete!

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