Craco e il sogno interrotto

Craco è un paese abbandonato che sorge a circa 54 chilometri da Matera, in Basilicata. Sospeso su uno sperone di roccia e circondato dallo scenario creato dai calanchi dell’Appennino Lucano, è divenuto celebre per una triste vicenda accaduta nei lontani anni ’60.

Se, fino ad allora, il paese aveva sempre goduto di una fiorente attività commerciale, è stata proprio la particolare conformazione del suo terreno, coadiuvata dalla mano dell’uomo, a segnarne la fine.
Nel 1963 una frana, dovuta ai lavori di manutenzione del sistema idrico e fognario, costrinse una gran parte degli allora 2000 abitanti ad abbandonare il paese ed a spostarsi nelle zone limitrofe.

Un’alluvione nel 1972 e il terribile terremoto del 1980, pregiudicarono per sempre una speranza di ripopolamento di quello che era ed è uno dei borghi più affascinanti d’Italia.
Nel 2010 il borgo è entrato nella lista dei patrimoni da salvaguardare redatta dalla World Monuments Fund. Da allora il paese è stato messo in sicurezza ed è visitabile esclusivamente tramite una visita guidata, al costo di 10 euro, il cui ricavato viene utilizzato per i lavori di recupero del borgo.
(Per info e prenotazioni cliccate qui)L’atmosfera che aleggia fra le vie abbandonate del paese è surreale. Chiudiamo gli occhi e sembra di essere tornati indietro di 100 anni, riusciamo quasi a sentir riecheggiare la voce del fruttivendolo oppure le grida di una mamma che intima al figlio a rientrare in casa. La realtà invece è un silenzio infinito che dalle case abbandonate contagia tutta la vallata circostante.

Nel corso degli anni Craco è stata scelta come location per svariate pellicole cinematografiche, fra le più famose “Cristo si è fermato ad Eboli“, “007 – Quantum of Solace” e “La passione di Cristo“. Noi, siamo venuti a conoscenza di questo luogo ameno e misterioso grazie a Basilicata Coast to Coast di Rocco Papaleo ed è stato amore a prima vista.

Vi lasciamo con qualche scatto della nostra visita al paese e ci auguriamo che possa essere d’ispirazione per qualche viaggio futuro. Ci auguriamo che l’articolo vi sia piaciuto, a presto!

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