Alla scoperta del borgo abbandonato di Villa Saletta

Villa Saletta è un piccolo borgo abbandonato in provincia di Pisa. A differenza di Toiano, di cui vi abbiamo parlato qualche giorno fa, non conosciamo il motivo ufficiale che ha portato gli abitanti a lasciare il paese. Supponiamo che sia stata la scomodità a raggiungere i centri lavorativi più importanti ma, la sua posizione a ridosso della strada provinciale che collega Palaia e Forcoli, ci lascia qualche dubbio.

Le sue origini sono antichissime. Furono i Longobardi a battezzarla con il nome che ancora oggi si porta dietro. Con Saletta, o meglio Sala, loro indicavano un villa signorile con il circostante insediamento compestre. Fu, dal XV secolo in poi, che il borgo raggiunse il suo massimo sviluppo. Passata sotto il controllo della famiglia fiorentina dei Riccardi, essi trasformarono Villa Saletta in un borgo-fattoria ampliandola con ben due chiese e con abitazioni destinate ai lavoratori.

L’ingresso principale al paese è indicato da due case recanti gli stemmi della famiglia Riccardi: uno scudo e una chiave. Purtroppo, a causa di divieti e alte transenne, non è possibile accedere alla via lastricata sulla quale si affacciano le ex case dei lavoratori, le stalle e le cantine. Sembra infatti che una parte del borgo sia stata acquistata da un imprenditore per farne una tenuta.

Costeggiando il lato sinistro del paese, e facendosi spazio fra la gramigna, tuttavia è possibile sbirciare all’interno di alcune case ma soprattutto di raggiungere il suggestivo centro del borgo. Sulla sua piazza principale si affacciano gli edifici più importanti: la torre con l’orologio, la villa padronale del ‘600 appartenuta alla famiglia Riccardi e, sulla sinistra, la chiesa di SS. Pietro e Michele.

L’atmosfera da film che si respira a Villa Saletta non ha colpito solo noi ed infatti è stata scelta come location da vari registi italiani come Paolo Virzìper il suo Io e Napoleone e dai fratelli Taviani per Fiorile e La notte di San Lorenzo.

Torniamo alla nostra auto che avevamo parcheggiato vicino al bar Giannini, locale storico che, nonostante da queste parti non abiti anima viva, troviamo affollatissimo!

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