4 giorni a Londra fra classici e luoghi insoliti – prima parte

Tornare a Londra è sempre un piacere. Personalmente è una città che amo, non solo perché è bellissima ma per l’aria che vi si respira. Moderna ed alternativa. Come vi avevo già anticipato su queste pagine la compagna per questo viaggio è stata Ambra, la mia ragazza. Essendo la seconda volta per me e la prima per lei abbiamo stilato un itinerario per 4 giorni a Londra che prevedesse sia i classici immancabili sia qualche perla nascosta e meno conosciuta.
E crediamo di esserci riusciti!

Ovviamente 4 giorni non bastano per vedere tutto ciò che Londra ha da offrire. A pensarci bene potrebbe non bastare un anno!
Ma adesso bando alle ciance e iniziamo con il nostro diario di

4 giorni a Londra fra classici e luoghi insoliti

Day One – 23/09/2018

La sveglia è puntata alle 3.00 di notte. Il nostro volo Ryanair parte alle 6:40 da Pisa ed occorre essere in aeroporto leggermente in anticipo quindi l’alzataccia è dovuta. Tuttavia, nonostante le 3 ore scarse di sonno, siamo felici. Come sempre quando dobbiamo prendere un aereo.

Arriviamo a londra in circa due ore e venti minuti ma, taaac, la magia del fuso orario ci permette di recuperare immediatamente un’ora. Sbrighiamo i classici controlli passaporto e recupero bagagli, la nuova politica Ryanair ahinoi, e in batter d’occhio saliamo sul bus della National Express che da Stansted ci avrebbe portato dritti nel cuore di Londra.

Leggi anche: ” Come raggiungere Londra dall’aeroporto di Stansted

Arriviamo alla Victoria Coach Station intorno alle 11:00, troppo presto per fare il check-in in albergo ma non per fermarci da Subway per un panino al volo ed iniziare il tour accompagnati dai nostri trolley. Piove e fa freddo, tipico tempo londinese. Dal London Bridge cerchiamo riparo nella vicina Cattedrale di Southwark, un gioiellino gotico della città. L’ingresso è gratuito, anche se le offerte sono ben viste. Scopriamo così che la cattedrale è abitata da una figura altezzosa, a cui piace essere fotografata ma non toccata. State pensando a un gatto? Allora state pensando bene!

Cattedrale di southwarkCattedrale di Southwark
coro della Cattedrale di southwarkCoro della cattedrale di Southwark

La mascotte di Southwark è il Doorkins MagnifiCat, un ex gatto randagio che ormai da 12 anni abita in questa chiesa di cui è diventata praticamente la star. Pensate che ha anche un profilo Twitter e libri a lui dedicati. Siamo pure riusciti a fotografarlo durante un suo sonnellino, sempre attenti a non svegliarlo.

doorkins magnificat

Riprendiamo il nostro cammino lungo le sponde del Tamigi fino al Millennium Bridge passando davanti al Globe Theatre ed al Tate Museum. Percorriamo il suggestivo ponte, ripensando alle scene di Harry Potter e il principe mezzosangue, fino ad avere un bellissimo scorcio sull’imponente Cattedrale di San Paolo.

Con il cielo che finalmente aveva smesso di piangere e le nuvole che cominciavano a diradarsi torniamo sui nostri passi verso il ponte più famoso di Londra: il Tower Bridge. Nonostante l’avessi già visto è sempre un’emozione posare gli occhi su questa bellezza. Ambra, dal canto suo, ne è rimasta davvero affascinata.

Ammiriamo lo Shard, il più alto edificio di Londra, stagliarsi contro il cielo ed attraversiamo il Tower Bridge. Passiamo davanti alla Tower of London che ci limitiamo ad osservare da fuori. Avremmo voluto visitarla ma 4 giorni a Londra non sono molti e abbiamo dovuto saltare alcune visite.

cattedrale di san paoloVista della cattedrale di San Paolo dal Millennium Bridge
shardThe Shard
4 giorni a londra tower bridge 4 giorni a londra tower bridgeTower Bridge

Tuttavia a pochi passi da qui troviamo quella che, secondo noi, è una vera chicca della città: St.Dunstan in the East. Trattasi di una chiesa vecchia di oltre 1000 anni adibita adesso a giardino pubblico. Prima l’incendio del 1666, poi i bombardamenti della seconda guerra mondiale l’hanno praticamente distrutta e, i pochi, muri rimasti sono stati presi d’assalto dall’edera e della vegetazione. Un luogo magico, nel cuore della City fra grattacieli ed edifici imponenti, dove i londinesi sono soliti venire a riposarsi o a consumare i loro pasti nelle pause lavorative.

A questo punto è già pomeriggio inoltrato e decidiamo di andare in albergo. Come ben sapete trovare alloggi con un buon rapporto-qualità prezzo a Londra è molto difficile. Per questo vogliamo segnalarvi il Clapham South Belvedere, albergo situato nel tranquillo quartiere di Clapham a due passi dalla metro e davvero molto economico. Noi, in 2, per 3 notti abbiamo speso 140 euro. Praticamente nulla se paragonato ad altri alloggi. Certo, non aspettatevi un 4 stelle. La camera è piccola ma il bagno, seppur di dimensioni ridotte, è privato ed ogni giorno vengono cambiati gli asciugamani. Se non siete persone troppo esigenti è sicuramente un’opzione da tenere sotto’occhio.

Dopo esserci rinfrescati e riposati, in fondo avevamo nemmeno 3 ore di sonno alle spalle, ripartiamo con l’intento di ammirare il tramonto sulla Houses of Parlaments. Quindi di nuovo “mind the gap” e con la metro scendiamo a Westminster. Lo sapevamo già ma trovare il nostro caro amico Big Ben tutto incerottato è stato un piccolo dispiacere. Per la cronaca, i lavori di ristrutturazione dureranno fino al 2021, poi non dite che non ve l’avevamo detto. Tuttavia, dobbiamo ammettere, che nonostante le impalcature questa zona è sempre bellissima.
Londra poi ci ha regalato un tramonto da brividi, saremmo restati ore ad ammirarlo.

big ben tramonto big ben tramonto

Con molta più calma ci incamminiamo lungo Whitehall verso Trafalgar Square che già era una delle mie piazze preferite di Londra ed adesso è al primo posto. Appena arrivati notiamo infatti che i leoni intorno alla statua di Horatio Nelson sono diventati cinque. In occasione del London Design Festival 2018 (18-23 settembre) un nuovo leone è stato aggiunto al branco con la caratteristica che sul suo corpo, e sulla colonna stessa di Nelson, vengono proiettate poesie. Io, che ho un debole per i poeti romantici inglesi, sono rimasto davvero deliziato da questa iniziativa.

trafalgar square

Da Trafalgar Square raggiungiamo Piccadilly Circus e, da lì, ci addentriamo per le vie di Soho e Covent Garden alla ricerca di un pub dove mangiare qualcosa. Optiamo infine per il Garrick Arms, un locale che ci affascina subito per le proposte culinarie. Ci concediamo quindi una bella birra e le buonissime pies, tortini ripieni di carne stufata, prima di andarcene a nanna.

Day Two – 24/09/2018

Il nostro secondo di questi 4 giorni a Londra ci svegliamo di buonora freschi e riposati. Un bellissimo sole fa capolino dalle finestre e, nonostante l’aria sia ancora piuttosto fresca, la giornata è splendida. La prima tappa di questa giornata è uno dei luoghi insoliti che chi visita Londra la prima volta tende ad ignorare. Saliamo sulla Northern Line fino ad Archway e da qui proseguiamo a piedi fino al cimitero monumentale di Highgate.

Avevamo prenotato la visita online per le ore 11:00 ed arriviamo in perfetto orario. Terzo fra i sette magnifici cimiteri vittoriani costruiti sul finire dell’800, quello di Highgate si divide nell’ala Est e l’ala Ovest. L’ala Est è visitabile anche senza prenotazione e potrebbe sembrare un cimitero qualsiasi se non fosse per la tomba di Karl Marx ed alcune davvero eccentriche come quella di Douglas Adams, scrittore dei celebri romanzi “Guida galattica per autostoppisti“. L’ala Ovest è invece quella più densa di misteri e leggende, di conseguenza anche più affascinante. Per visitarla è necessario prenotare la visita, che può avvenire esclusivamente con una guida autorizzata. Nei prossimi giorni vi spiegheremo come fare nel dettaglio in un articolo dedicato completamente al cimitero.
La nostra visita dura circa un’ora e mezzo, periodo nel quale oltre ad ammirare alcune tombe più simili ad opere d’arte che a ceppi commemorativi veniamo a conoscenza delle tantissime leggende che aleggiano intorno a questo luogo. La più celebre è quella del vampiro di Highgate, una figura misteriosa che si diceva vivesse fra le tombe e che portò i cittadini di Londra, negli anni ’70, a disseppellire un gran numero di bare alla ricerca dell’uomo dai denti canini.

cimitero di highgate cimitero di highgatecimitero di highgate∑ cimitero di highgate cimitero di highgate

Dopo una mattinata fra il macabro e l’inquitentante il pomeriggio del nostro secondo giorno è dedicato al quartiere più vivace di Londra: Camden Town!
E’ il nostro quartiere preferito ed il motivo è presto spiegato. Qui l’anima già rock della città raggiunge l’apice e non è difficile trovare vecchi punkettoni piuttosto che drag queen. Ed il bello è che nessuno sembra farci caso: vivi e lascia vivere. E noi adoriamo questo stile di vita.

Abbiamo fame e Camden sa come saziarci. Anzi, a dirla tutta, ci mette in difficoltà con i numerosissimi stand di street food da tutto il mondo. Alla fine optiamo per un Falafel Wrap seguito da un gelato all’azoto da Chin Chin Labs. Non economico ma sicuramente suggestivo.

Il resto del pomeriggio lo perdiamo fra i negozi di Camden. Ore e ore fra le cianfrusaglie più sorprendenti, vestiti vintage, oggettistica fetish e sadomaso e tutto ciò che è possibile trovare solo nel quartiere più alternativo del mondo. Se non siete persone particolarmente tradizionaliste vi consigliamo di fare un salto al Cyber Dog, troverete diverso materiale divertente.

Gelato all’azoto al Chin Chin Labs

Sono ormai più delle 17:00 quando ci lasciamo Camden alle spalle e ci dirigiamo verso St. James Park, uno dei parchi reali di Londra. Lo attraversiamo con calma, facendo conoscenza con dei simpatici scoiattoli, fino a raggiungere Buckingham Palace, la residenza reale.

st james park

La sera avevamo intenzione di salire al 35 esimo piano dello SkyGarden per ammirare il panorama di Londra a 360° senza scucire un centesimo. Essendo necessaria la prenotazione, ma non avendola fatta per paura di non farcela con i tempi, ci siamo presentati ai piedi dell’altissimo grattacielo sfidando la sorte. Ma, come si dice, la fortuna aiuta gli audaci e dopo un’attesa di circa 20 minuti siamo in cima all’edificio.

Il panorama, nemmeno a dirlo, è mozzafiato. Le tenebre sono ormai scese su Londra e la città è un brulichio di luci e colori. Fa strano ammirarla dall’alto, quasi silenziosa, nella sua immensità.

skygarden skygarden

Per cena decidiamo di risparmiare senza dimenticarci del romanticismo. Quindi ci fermiamo in uno dei supermercati TESCO dove con 3£ a testa ci prendiamo un panino, un dolcino ed una bibita che consumiamo su panchine con vista Tower Bridge illuminato. A volte basta poco per emozionarsi.

La prima parte del diario di viaggio dei nostri 4 giorni a Londra si conclude così. La seconda parte uscirà molto presto, stay tuned!

– Matteo –

 

 

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