San Gimignano: la nostra visita con la San Gimignano Card

La nostra bella Toscana, quante sorprese ci riserva. Anche se definire San Gimignano una sorpresa vuol dire proprio non rendere onore a questo bellissimo borgo nel cuore della Val d’Elsa dichiarato anche patrimonio dell’umanità UNESCO. 

La peculiarità di San Gimignano è quella di essere rimasta pressoché identica a come era nel Medioevo, quando la città visse gli anni di maggior splendore.

Ma andiamo con ordine..

Siamo arrivati a San Gimignano sabato pomeriggio. Grazie ad un voucher vinto con il concorso Play & Travel abbiamo soggiornato presso il bellissimo Hotel Relais La Cappuccina. Cliccando su questo link potrete ricevere 15 euro di sconto se prenotate con Booking. Siamo a circa 2 km dalla città e da qui si gode di un bellissimo panorama delle sue torri.

Dopo aver fatto le classiche procedure di check in ed esserci sistemati in camera io ed Ambra ci siamo subito diretti in città. Le tenebre erano ormai calate e si avvicinava l’ora di cena. Fra le tante proposte culinarie abbiamo optato per l’Osteria delle Catene, a due passi da piazza Duomo.

Scelta azzeccatissima, una cucina semplice, con prodotti a km 0 a prezzi accessibili. Il re indiscusso della serata è lo zafferano. Prodotto DOP dal 2005, dal costo elevatissimo, pensate che nel XIII secolo aveva più valore di servi e terreni. Se oggi San Gimignano è quella che è lo dobbiamo anche a questa preziosa spezia. Optiamo per un antipasto misto con bruschette, salumi, formaggi e marmellate fatte in casa di cipolle rosse e pomodori secchi e scorze d’arancia, pici zafferano e ricotta, pici al ragù di cinta e due dolcini. Il tutto condito dall’immancabile Vernaccia.

osteria delle catene san gimignano antipasto osteria delle catene pici zafferanoPici ricotta e zafferano

Dopo cena abbiamo camminato per i vicoli pressoché deserti. Inusuale per una città molto visitata come San Gimignano, prima di tornare in albergo. Il vero tour sarebbe infatti iniziato solo il giorno dopo.

La mattina arriva in un lampo ed è incredibile come siamo felici di svegliarci presto quando non c’è da lavorare. Dopo l’abbondante colazione all’hotel relais la cappuccina torniamo a bordo della nostra auto verso San Gimignano.

Inutile negarlo, i parcheggi a San Gimignano costano parecchio. Ce ne sono 4 ed il più economico è il p1 Giubileo: 1,50 euro l’ora oppure 6 euro per tutto il giorno.
Noi siamo stati molto fortunati ed abbiamo trovato un posto libero gratis a circa 200 metri dall’ingresso della città. Ogni tanto una gioia!

Ci sono vari accessi al centro storico ma, se volete seguire i nostri passi, vi consigliamo di entrare dall’imponente Porta San Giovanni. Antica via di accesso alla città. Varcata la soglia, come per magia, ci siamo ritrovati indietro di quasi mille anni. Nel 1282 un’ordinanza del governo impose agli abitanti di non abbattere le vecchie case se non per costruirne di più belle.
San Gimignano visse allora il suo periodo di maggior splendore arrivando a contare ben 72 torri che gli sono valse il titolo di Manhattan del medioevo. Oggi delle 72 torri ne sono rimaste solo 13 ma la bellezza di questo borgo è rimasta pressoché intatta.

Percorrendo via San Giovanni giungiamo presto in piazza della Cisterna che deve il suo nome ad un pozzo ottagonale che si trova al centro. Su questa piazza si affacciano palazzi storici e torri di diverse altezze che in un bambino potrebbero ricordare il gioco del tetris, Curiosa è la storia della torre del diavolo, così chiamata perché il proprietario al ritorno da un viaggio la trovo rialzata e non seppe a chi attribuire il merito se non a Lucifero in persona.

piazza della cisterna

Adiacente alla piazza della Cisterna troviamo piazza Duomo ed è da qui che la nostra visita si trasforma in culturale. Alla sinistra del Duomo si trova il palazzo del Popolo (o palazzo comunale), edificio storico sede sia di uffici che del Museo Civico. Acquistiamo la San Gimignano Card che, al costo di 13 euro ci consente di entrare per due giorni in tutte le sedi museali della città. Iniziamo proprio con il Museo Civico e le sue sale riccamente affrescate e decorate. Oltrepassando la stanza dedicata al sommo Dante, che qui soggiornò per sostenere la causa Guelfa, si passa per la sala dell’adunanze segrete e si arriva alla pinacoteca. Qui l’arte sacra raggiunge uno dei suoi massimi splendori.

particolari del palazzo comunale particolari del palazzo comunaleParticolari del palazzo comunale

Nello stesso complesso che occupa il museo Civico iniziamo la salita alla Torre Grossa, non la più alta della città, ma l’unica visitabile. Non ci facciamo pregare e dopo una salita, nemmeno troppo faticosa a dire la verità, ci godiamo un panorama incredibile su San Gimignano e su tutta la Val d’Elsa.

vista dalla torre grossa vista dalla torre grossa vista dalla torre grossaMatteo e Ambra

Per visitare il Duomo, causa funzione religiosa in corso, occorre aspettare le 12:30 pertanto decidiamo di usufruire del nostro San Gimignano pass e percorrendo via del castello all’ombra delle case-torri giungiamo alle porte della chiesa medievale di San Lorenzo in Ponte.

san lorenzo in ponte

Dall’arte sacra all’arte contemporanea

Questa chiesa, seppur di dimensioni ridotte, merita di essere visitata per la bellezza dei suoi affreschi raffiguranti la vita ultraterrena attraverso immagini del Paradiso, del Purgatorio e dell’Inferno. Appena usciti da questa esplosione di arte sacra ci imbattiamo casualmente nella Galleria Continua. Una mostra di arte contemporanea tenuta in un cinema ormai in disuso che, nata a San Gimignano, si è espansa in tutto il mondo. L’ingresso è gratuito ed è davvero particolare trovarsi fra tanta modernità in una borgo come questo. Davvero curiose le opere di Jorge Macchi realizzate insieme al musicista Edgardo Rudnitzky.

Istallazione Himns di Jorge Macchi

Il duomo di San Gimignano e la cappella di Santa Fina

Giunge così l’orario d’apertura del Duomo e subito ci fiondiamo verso la nostra metà. Prima però approfittiamo del nostro pass per visitare il Museo d’arte sacra adiacente al Duomo e poi, da un entrata laterale, entriamo dentro la sorprendente chiesa. Se, da fuori, lo stile tipicamente romanico sembra presagire una certa sobrietà gli interni sono un qualcosa di meraviglioso. Le pareti della chiesa sono interamente ricoperte di affreschi di celebri pittori del XIV secolo e rappresentano le storie del Nuovo e del Vecchio Testamento. La cosa che più ci lascia basiti è che gli affreschi non sono mai stati restaurati in oltre 500 anni di vita ed ancora i colori non tendono a sbiadire.

duomo

Sempre all’interno del Duomo ammiriamo la cappella di Santa Fina, autentico gioiello Rinascimentale. Questo capolavoro è dedicato alla santa più celebre della città che, ammalatasi giovane di una grave malattia, giacque per tutta la sua vita pregando su una tavola di legno. Leggenda vuole che, alla sua morte, la tavola fiorì di viole gialle.

cappella di santa fina

E ora si mangia!

La fame comincia a farsi sentire ed a San Gimignano, come a Pienza, c’è l’imbarazzo della scelta. Ci aggiriamo un po’ fra le varie botteghe della città e vi assicuriamo che la scelta è stata davvero molto ardua. Alla fine scoviamo una salumeria dove ci concediamo due bei paninozzi conditi da un bel bicchiere di Chianti Rosso. Piccola spesa ma ottima resa. Abbiamo ancora spazio per un dolcino ed non si può dire di aver visitato San Gimignano senza aver assaggiato il gelato della gelateria Dondoli.

panino

Si trova in piazza della Cisterna, fate attenzione a non confonderla con l’altra gelateria recante la scritta “best ice cream of the world“, la nostra si trova pochi metri più avanti e la riconoscerete sicuramente dalla fila che si crea fuori dalla sua porta. Attesa che viene ripagata da uno dei gelati più buoni che abbiamo mai mangiato. I suoi gusti attingono alla tradizione con ingredienti come lo Zafferano DOP e la Vernaccia mentre la frutta è rigorosamente fresca ed a KM 0. Non per nulla il suo palmares vanta una quantità davvero invidiabile di premi. Un’esperienza da provare assolutamente.

gelateria dondoli gelateria dondoli

Con la pancia piena ci dirigiamo verso il polo museale di Santa Chiara, tappa conclusiva del nostro San Gimignano pass. Questo complesso ospita il museo archeologico, una galleria d’arte moderna e quello che secondo noi è il suo fiore all’occhiello: la spezieria di Santa Fina.

spezieria di Santa Fina spezieria di Santa Fina

Allestita proprio come la farmacia del 1400 la mostra si divide in due parti. La bottega, dedicata alla vendita dei prodotti, e il laboratorio, dove i medicinali venivano realizzati e dove oggi sono esposti oltre 100 tipi di vasi e contenitori in vetro oltre a spezie e farmaci di altri tempi.

Perdersi fra le vie del borgo

Adesso è giunto il momento della visita che preferisco: perdersi tra le vie del borgo. E quindi via per le stradine secondarie di San Gimignano alla ricerca di scorci incantati. Scendiamo giù fino alle fonti medievali per risalire lungo le mura fino alla casa di Santa Fina. Ma la via che più c’è rimasta impressa è via degli innocenti. Un percorso panoramico che offre una vista pazzesca su tutta la Val d’Elsa. Continuiamo a camminare e dopo qualche breve salita giungiamo alla rocca di Montestaffoli. In realtà oggi è rimasto molto poco di questa fortificazione medievale ma è il punto perfetto per ammirare le torri di San Gimignano.

vista dalla rocca di montestaffoli

La nostra visita si conclude, golosi come siamo, in una delle tante botteghe dove, dopo aver fatto scorta di salumi e formaggi, ci gustiamo il buonissimo Panforte senese. E pensare che da piccolo non lo sopportavo!

San Gimignano pass: informazioni utili

Se avete poco tempo per visitare San Gimignano e non volete perdervi tutti i musei ed i monumenti che questo borgo toscano ha da offrire il San Gimignano pass è quello che fa al caso vostro.

Costa 13 euro, dura due giorni e consente l’ingresso, saltando la fila, a:

  • Torre Grossa
  • Palazzo Comunale
  • Pinacoteca
  • Museo Archeologico
  • Spezieria di Santa Fina
  • Galleria d’arte moderna e contemporanea
  • chiesa di San Lorenzo in Ponte
  • Duomo di San Gimignano
  • Museo d’arte sacra

Gli orari dei musei sono 11:00 – 17:30 per il periodo che va dal 1° ottobre al 31 marzo, dalle 10:00 alle 19:30 per il periodo che va dal 1° aprile al 30 settembre e 12:30 – 17:30 il 1° Gennaio. Sono tutti chiusi invece solamente il giorno di Natale. L’ingresso è consentito fino a mezz’ora prima della chiusura.

Potete acquistare il vostro San Gimignano pass direttamente in loco.

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