“Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale” inseriti nel Patrimonio UNESCO

In questi tempi di crisi economica e politica l’Italia trova un buon motivo per festeggiare. Infatti oggi la commissione riunitasi a Bonn ha inserito il sito “Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale” nella lista dei patrimoni dell’umanità UNESCO.

L’Italia consolida così il primato di patrimoni per un totale di 51 mantenendo invariata la distanza dalla Cina che avanza a 48.

Navata della cattedrale di Monreale

Queste le parole del sindaco Leoluca Orlando: «Questo riconoscimento è un motivo d’orgoglio ed è una grande gioia per Palermo e i palermitani, ma anche per tutti i siciliani. L’inserimento dell’itinerario arabo normanno, nell’elenco dei siti Unesco che sono considerati patrimonio mondiale dell’umanità, con ben sette monumenti su nove a Palermo, è la conferma internazionale della bellezza e grandezza culturale, artistica e storica di questa città, patrimonio di tutti e di ciascuno e sarà certamente volano di sviluppo turistico e nuova economia per Palermo e per tutta la Sicilia».

Aggiunge Aurelio Angelini, direttore dell’Unesco Sicilia: «È un riconoscimento alla storia e all’arte dell’isola, che può rappresentare una grande opportunità per le eccellenze produttive del territorio ma è anche il riconoscimento a un modello antesignano di convivenza tra popoli e religioni diverse. La Sicilia è sempre stata una terra che ha aperto le braccia allo straniero, al contrario di quei paesi che, oggi, si scontrano sulle quote di accoglienza e preferiscono ergere muri e steccati a chi fugge dalla guerra, dalla fame e dai disastri ambientali»

Duomo di Cefalù

L’itinerario arabo-normanno è composto da 9 monumenti di cui 7 si trovano a Palermo (Palazzo Reale con la cappella Palatina, la chiesa di San Giovanni degli Eremiti,la chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, la chiesa di San Cataldo, la cattedrale di Palermo, il palazzo della Zisa e ponte dell’Ammiraglio.
Gli altri due monumenti sono le cattedrali con rispettivi chiostri di Cefalù e Monreale.

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