#vagabondItaly: Abbazia di San Galgano

Continua la rubrica #vagabondItaly e questa volta vogliamo parlarvi di quella domenica (1° marzo 2015) in cui siamo andati a visitare l’abbazia di San Galgano.Per chi non lo sapesse ci troviamo a Chiusdino, provincia di Siena, immersi nel verde delle stupende colline Toscane troviamo questo sito costituito appunto dall’abbazia e dall’eremo di Montesiepi (detto anche Rotonda).

Dopo aver parcheggiato l’auto nel parcheggio gratuito e percorriamo per circa 200 metri un bel viale alberato che ci porta dritti all’entrata dell’antica abbazia. Paghiamo i 2 euro di ingresso ed iniziamo la nostra visita.

Le origini dell’abbazia sono antichissime ed infatti l’interno è completamente spoglio. Fu costruita intorno al 1200 e, dopo anni di splendore, la decadenza cominciò in seguito alla così detta Commenda. Nel 1550 il Commendatario Girolamo Vitelli arrivò a vendere tutti i suoi beni compreso il tetto in piombo. Nonostante nel corso del tempo ci furono svariati tentativi di ripristinare l’abbazia nel 1789 venne definitivamente sconsacrata e lasciata, così, in rovina.Finito il mini tour abbiamo preso un percorso in salita, di circa 500 metri, per raggiungere l’eremo di Montesiepi. Più antico dell’abbazia, l’eremo fu costruito nel 1185 sopra la capanna sulla collina dove San Galgano trascorse il suo ultimo anno di vita prima di esservi sepolto.Appena entrati, gratis, notiamo in terra la celebre spada nella roccia, custodita dentro una teca, Leggenda vuole che fu proprio San Galgano a conficcarla nella roccia in segno di rinuncia alla vita mondana.Altro elemento che cattura la nostra attenzione è il soffitto composto da cerchi concentrici.Visitiamo anche la piccola cappella interna, a sinistra rispetto all’ingresso che illuminiamo grazie ad un piccola “offerta” di 50 cent. Ammiriamo raffigurazioni e affreschi del 1300.

In sintesi un ottimo posto per rilassarsi e per passare una domenica pomeriggio diversa fra le colline toscane.

Buon divertimento!

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