Esplorazione Urbana: la casa dell’allenatore

La chiamano casa dell’allenatore ed è uno dei più ambiti siti Urbex italiani. Il vecchio proprietario, tal Benito Tapparello, era un appassionato di sport e allenatore di calcio. Da qui il nome che contraddistingue questa villa.

Le pareti, decorate in stile liberty, raccontano una smodata passione per l’arte ma sono i palloni da calcio ed i trofei esposti che descrivono perfettamente chi era Benito.
Non conosciamo i motivi che lo hanno portato ad abbandonare questa splendida villa ma, frugando fra alcuni documenti, abbiamo trovato, in mezzi a vari tesserini di vecchi allievi, un decreto che imponeva alla società dell’allenatore la restituzione di un’ingente somma di denaro per aver contraffatto palloni da calcio con il simbolo Adidas®. Abbiamo dedotto che questo potrebbe essere stato uno dei motivi dell’abbandono.

Quello che non riusciamo a capire è il perché nessuno si sia sognato di portare via abiti, all’occhio molto costosi, trofei, targhe e ricordi del passato. Come se l’allenatore avesse voluto rinchiudere in questa casa tutto ciò che era collegato ad una passione che non ha saputo ricambiare il suo amore.

Abbandonata ormai da decenni, quello che più colpisce è la quasi perfezione con cui la casa dell’allenatore sia riuscita a mantenersi fino al giorno d’oggi. Sembra infatti che i suoi abitanti se ne siano andati solo da pochissimi mesi se non fosse per la polvere accumulata sulla mobilia.

Come per la Chiesa Blu non possiamo rivelarne la posizione esatta al fine di salvaguardare il suo mantenimento. Ci auguriamo di riuscire, con queste foto, ad emozionarvi tanto quanto ci siamo emozionati noi.

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